Ipermenorrea: cosa fare se hai delle mestruazioni abbondanti

L'ipermenorrea consiste nelle perdite abbondanti di flusso mestruale. Il problema non deve essere sottovalutato ed è utile rivolgersi al ginecologo per stabilire la cura.

Ipermenorrea: cosa fare se hai delle mestruazioni abbondanti

Il termine ipermenorrea indica un’anomalia sulla quantità di flusso mestruale di una donna. Si utilizza, in breve, quando si parla di flussi mestruali abbondanti. In condizioni fisiologiche normali, il flusso si aggira intorno ai 30-35 ml; in questo caso, invece, può raggiungere anche gli 80 ml. Il disturbo colpisce soprattutto le adolescenti e le donne prossime alla menopausa.

Il fenomeno è spesso associato alla menorragia e alla menometrorragia. Il primo avviene quando il ciclo mestruale è regolare; il secondo quando lo spotting abbondante inizia come mestruazione ma non si interrompe. Le mestruazioni abbondanti possono anche manifestarsi con la metrorragia, ovvero la presenza di perdite ematiche non regolari tra un ciclo mestruale e l’altro. A sua volta, si può verificare anche la polimenorrea, ovvero cicli mestruali troppo ravvicinati nel tempo gli uni agli altri.

Le cause possono essere differenti. Le conseguenze per la donna possono essere anche gravi se non si agisce in tempo.

Al fine della diagnosi si consiglia il consulto medico
Consultare il medico è importante per stabilire la causa

Sintomi principali

L’anomalia determina sintomi differenti. Come per le mestruazioni comuni, possono presentarsi dolori mestruali molto forti. Frequenti sono nausea, pallore, svenimento, affaticamento, spossatezza e stanchezza generale. A questi si aggiungono scarsa concentrazione, emicrania e cefalea, insonnia, irritabilità, difficoltà respiratorie, palpitazione e casi di anemia, anche gravi.

Cause principali dell’ipermenorrea

L’anomalia del flusso che contraddistingue le mestruazioni abbondanti sono dovute all’incapacità dell’utero di bloccare lo spotting. In particolare, l’utero non è in grado di gestire la congestione uterina che si associa alla fisiologica perdita di sangue del ciclo mestruale. Inoltre, l’endometrio non riesce a contrarsi correttamente.

Le cause che determinano l’ipermenorrea possono essere differenti, in alcuni casi anche gravi.

Le mestruazioni abbondanti possono essere conseguenza di squilibri ormonali o di infiammazioni vaginali. In premenopausa può verificarsi il distrubo.

Può essere dovuto anche a patologie, endocrinologiche e sistemiche. Tra queste deficit della tiroide, presenza di fibromi uterini, cisti ovariche o polipi uterini. I casi clinici dimostrano che si manifesta anche nei casi di cancro dell’endometrio. Può anche essere causa di nefropatia, leucemia e ipertensione.

Anche ‘’uso di sistemi contraccettivi per uso locale, della coppetta mestruale o della pillola contraccettiva causa il fenomeno. Esistono, inoltre, alcuni farmaci che possono gravare e favorire questa anomalia. Si tratta di alcuni farmaci antipsicotici ed antidepressivi.

Anche lo stress può incidere sul fenomeno.

L'ipermenorrea colpisce le donne in premenopausa
Le donne in premenopausa possono manifestare ipermenorrea

Conseguenze

Una conseguenza del fenomeno è la carenza di ferro. Il disturbo, che è ricorrente nelle donne, diventa maggiore quando si manifesta questa anomalia. Per evitare che la condizione si aggravi, è utile chiedere un consulto medico. Nella maggior parte dei casi, infatti, il medico prescriverà un’integrazione di ferro; tuttavia, potrebbe essere necessario, se la condizione è grave procedere con trasfusioni di sangue per riequilibrare le perdite ematiche.

L’importanza della diagnosi

Prima di parlare di cura e trattamento è importante stabilire la causa. Per questo motivo è fondamentale sottoporsi a una visita medica specialistica.

Il ginecologo, al fine della diagnosi, deve effettuare una visita accurata, un’ecografia e conoscere l’anamnesi della paziente. In seguito, potrà richiedere di sottoporre la paziente a ulteriori indagini. In questi casi, il medico potrà prescrivere una biopsia, delle analisi del sangue e analizzare la cavità uterina.

La coppetta mestruale può causare perdite abbondanti
Può dipendere anche dall’uso della coppetta mestruale

Cosa fare

Per l’ipermennorea, il medico potrà prescrivere dei farmaci che contengono coagulanti e sostanze farmacologiche finalizzate a rinforzare l’utero. Può anche prescrivere dei farmaci che contengono ormoni.

Quando la condizione della paziente lo richiede, può essere necessario intervenire chirurgicamente. Il tipo di intervento chirurgico dipende dalla gravità del caso. In questi casi, l’intervento chirurgico può consistere nella dilatazione del collo uterino e nel suo raschiamento; può anche consistere nella riduzione o nella resezione dell’endometrio.

Alcuni farmaci possono causare ipermenorrea
L’ipermenorrea può dipendere anche da alcuni farmaci

Rimedi naturali

Il disturbo può essere curato anche integrando le terapie farmacologiche con rimedi naturali. È utile seguire una dieta sana ed equilibrata che riduce o esclude i salicilati. Questa sostanza, principio attivo dell’aspirina, tende a fluidificare il sangue e per questo è da evitare.

Beneficio si ottiene anche dal praticare regolarmente attività sportiva. Sono indicati, lo yoga, il pilates, il nuoto e la camminata.

Esistono poi delle erbe e piante medicinali che aiutano a rilassarsi. Questi rimedi naturali possono essere assunti come integratori. È importante chiedere prima il parere del medico. In particolare sono utili il caulophyllum, l’idraste (un vasocostrittore) o l’agrimonio.

Un’altra alternativa è sfruttare i benefici dell’aromaterapia a base di olii essenziali ed essenze profumate.

Anche il massaggio sul corpo, in particolar modo sull’addome, con olii essenziali può aiutare a ridurre il flusso ematico.

I nostri video tutorial
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!