Monica Camerotto si è spenta per sempre: lascia marito e tre figli (1 di 2)

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L’amore che va oltre la malattia, oltre la morte. Un amore indissolubile. Questo è il più bel messaggio nella più atroce delle sofferenze. La dipartita improvvisa e prematura di una moglie, un sentimento unico di un marito che le è stato vicino sino alla fine.

In quanti fuggono dinnanzi alla malattia? In quanti si tirano indietro, badando egoisticamente a loro stessi mentre la loro compagna o compagno lotta contro un mostro?

Il mostro, così l’ho sempre definito, logora, consuma, annienta, ti devasta fisicamente e psicologicamente in un lungo calvario che spaventa, arreca sofferenza, fa riflettere su ciò che realmente conta.

Solo chi ha provato sulla propria pelle un’esperienza così, sa perfettamente quanto sia dura. Una strada piena di buche, tortuosa, stretta, difficile, che alcuni riescono a percorrere.

Altri, invece, pur mettendoci tutta la grinta possibile, perdono, purtroppo. Sono costretti a fermarsi a metà tragitto, per via di un ostacolo che si è frapposto, rendendo irraggiungibile il traguardo. È questa la triste storia di Monica Camerotto.