Avere sempre sonno: ecco da cosa può dipendere

Avere sempre sonno è un sintomo da non sottovalutare perché potrebbe essere un campanello d’allarme per diversi problemi di salute. Le cause sono molteplici e i rimedi o le cure vanno scelte in base alla causa che ha determinato il sintomo.

Avere sempre sonno: ecco da cosa può dipendere

Avere sempre sonno è un sintomo da non sottovalutare perché potrebbe essere un campanello d’allarme per diversi problemi di salute. Spesso è uno dei sintomi della stanchezza tipica dell’astenia.

I sintomi più frequenti sono appunto la sonnolenza, che può anche essere cronica, l’ipersonnia, le difficoltà cognitive e motorie, la difficoltà di svegliarsi la mattina, le cefalee, le vertigini, senso di spossatezza continua e la tachicardia. Chi dichiara di avere sempre sonno, in genere si addormenta velocemente senza entrare nella fase REM (movimenti oculari rapidi).

Il sintomo può avere diversa natura e spiegazione; può essere, per esempio, periodica, di origine patologica (ad esempio il tiroidismo, il diabete, la Sindrome di Klein-Levin), idiopatica, psicofisiologica, psichiatrica e neurologica (narcolessia, sindrome delle gambe senza riposo), o essere determinata dall’uso di farmaci.

I ritmi quotidiani della vita possono provocare la percezione di avere sempre sonno
I ritmi quotidiani della vita possono provocare la percezione di avere sempre sonno

Avere sempre sonno: le cause e i rimedi

Tra le cause principali che determinano la sensazione di avere sempre sonno, anche la mattina, la più intuitiva è la qualità e quantità del sonno. Spesso infatti, i ritmi quotidiani della vita, tra lavoro, famiglia e altri impegni, ci impediscono di rilassarci; in alcuni casi, questi impegni ci costringono a ridurre le ore necessarie per recuperare le forze e le energie e causano stress e preoccupazioni.

Per questo motivo è importante concedersi delle pause durante la giornata, fare delle passeggiate all’aria aperta e praticare della ginnastica leggera. Non bisogna però esagerare con l’attività fisica perché può essere controproducente.

Le patologie legate alla tiroide, che sia ipotiroidismo o ipertiroidismo, così come il diabete, sono tra le cause che determinano l’affaticamento.

Molti farmaci segnalano nel foglio illustrativo, all’interno della confezione, tra le possibili controindicazioni la sonnolenza. A volte, il sintomo, è determinato dall’assunzione di troppe medicine prese contemporaneamente, tanto che il corpo e l’organismo non riesce a comprenderne la funzione ed entra in crisi.

Un comune raffreddore, un’influenza, la febbre alta, le malattie come la varicella, il morbillo e la rosolia, possono essere altre cause. Anche la sindrome delle apnee notturne può essere una causa.

Nuova, ma per questo non meno grave, è la causa determinata dalla tecnologia digitale. Tutti, ma specialmente le nuove generazioni, vivono con il display del cellulare, del tablet o del computer sempre davanti agli occhi. La luminosità dello schermo, così come la stimolazione delle funzioni celebrali e fisiche, attiva i nostri sensi e, come conseguenza, limita o impedisce di addormentarci. È consigliabile spegnere i dispositivi almeno un’ora prima di andare a letto.

l'insonnia può essere causata anche dall'affaticamento
L’insonnia può essere causata anche dall’affaticamento

Ho sempre sonno: può dipendere dall’alimentazione?

La carenza di vitamine, specialmente la vitamina D e la vitamina B12, possono condizionare e favorire la percezione di avere sempre sonno. La vitamina D è stimolata dall’aria aperta per cui fare delle passeggiate può risolvere il problema. La vitamina B12, invece, aiuta il corpo a creare i globuli rossi ed attivare i neuroni, quando è in deficit il medico potrebbe prescrivere degli integratori alimentari.

Anche l’ansia o la depressione possono influire negativamente e determinare il sintomo. Soprattutto in questi casi, è compito del medico o di uno specialista indicare i metodi e le cure per aiutarci a dormire.

La disidratazione influisce sul problema, perché il cuore non idratato fa più fatica a svolgere la sua funzione. Per questo motivo bisogna bere abbastanza acqua per mantenere l’organismo ben idratato.

L’alimentazione può influire ulteriormente, quando non è bilanciata, specialmente se si è soggetti alla mancanza di ferro o a intolleranze alimentari, come ad esempio la celiachia. Mangiare troppo può causare la sonnolenza dopo i pasti.

Anche l’assunzione eccessiva di alcolici, specialmente nelle ore serali può determinare la sintomatologia prima analizzata. L’alcool presente nei drink o nel vino possono interferire con il ciclo del sonno che non raggiunge quello profondo.

Avere sempre sonno in gravidanza

Anche la gravidanza può determinare il sintomo. Il pancione, infatti, limita la mobilità durante la notte e obbliga le donne a tenere delle posizioni specifiche quando sono a letto.

Anche gli ormoni fanno la loro parte. Ma non è tutto, perché i bambini, soprattutto quando sono piccoli, richiedono attenzione durante tutta la giornata e possono tenere svegli i genitori anche durante la notte.

Qualunque sia la sua origine, oltre al parere del medico, può essere utile rivolgersi ai Centri del Sonno dove ci sono dei medici specializzati che possono identificare le cause, fare una diagnosi e suggerire la giusta terapia o il trattamento.

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