Urina maleodorante: cause principali e quando preoccuparsi

L'urina maleodorante è un problema con cui convivono molte donne. Ma quali possono essere le cause principali? E quando è il caso di preoccuparsi?

Urina maleodorante: cause principali e quando preoccuparsi

L’urina maleodorante è un qualcosa con cui convivono le donne e che, molto spesso, si presenta anche nel periodo mestruale. Ma quali possono essere le cause principali che scatenano questo “fastidio” o “problema“, a seconda di come preferiamo chiamarlo?

Ecco di seguito alcuni consigli pratici su quali possono essere le cause principali e quando è il caso di cominciare a preoccuparsi.

Urina maleodorante: quali sono le cause?

L’urina maleodorante è un problema che coinvolge molte persone, uomini e donne, e le cause possono essere molteplici. Molti di noi, magari, hanno notato di avere questo particolare tipo di problema dopo aver ingerito alimenti come agliospinaci, cavoli o similari e non solo.

Quando ci rendiamo conto di fare pipì che puzza è sempre il caso di fare attenzione alle abitudini alimentari o se, molto più probabilmente, si sta seguendo un regime particolare di dieta con il preciso obiettivo di perdere peso, oppure più semplicemente risolvere in modo del tutto naturale qualche fastidio al nostro apparato digerente.

La pipì che puzza può avere molte cause ed essere sintomo di infezioni
La pipì che puzza può avere molte cause ed essere sintomo di infezioni

In alcuni casi il cattivo odore dell’urina può essere determinato anche della disidratazione, dove questa si presenta con un colore particolarmente scuro. Inoltre il problema alle urine può essere causato anche da un’infezione alle vie urinarie. In quest’ultimo caso il disagio si può presentare con la prima pipì della giornata. L’urina torbida e maleodorante è il sintomo di un’uretrite o cistite.

Fra le cause delle urine maleodoranti rientrano anche i calcoli renali, ad esempio, oppure l’assunzione di determinati medicinali, motivo per cui ricordate sempre di controllare bene nel foglietto illustrativo le controindicazioni del farmaco che state assumendo. Oltretutto, questo problema può essere anche conseguenza del diabete, clamidia, insufficienza epatica o renale.

Pipì che puzza troppo: quando bisogna preoccuparsi

Come abbiamo appena spiegato le cause scantinante della fastidiosa urina che puzza, possono essere molteplici ma non tutte preoccupanti.

Molto spesso non si presta la giusta attenzione all’odore della nostra pipì ritenendolo un fenomeno passeggero: ad esempio le donne sanno che questa è una cosa che spesso può capitare nella fase iniziale del ciclo e magari determinata da un eccessivo flusso del sangue o dall’utilizzo di determinati farmaci adatti per il periodo, che hanno lo scopo di aiutarci con i dolori mestruali.

Questo tipo di problema viene riscontrato anche da coloro che fanno un uso abituale degli antidolorifici, anche se non si dovrebbero prendere con eccessiva frequenza. Ma quando bisogna realmente preoccuparsi se la nostra pipì puzza? La risposta a questa domanda non è così difficile come immaginate.

Nel momento in cui ci troviamo in un caso isolato noterete che il cattivo odore sparisce già nell’arco delle 24 ore, se la cosa dovesse protrarsi per giorni è il caso di chiedere un consulto al vostro medico generico.

E' bene consultare un urologo o un ginecologo per approfondire le cause dell'urina maleodorante
E’ bene consultare un urologo o un ginecologo per approfondire le cause dell’urina maleodorante

Urina maleodorante: attenzione anche al colore della pipì

Un altro aspetto su cui porre la vostra attenzione è il colore, dato che questo può cambiare nel momento in cui ci troviamo di fronte a infezioni particolari. Per capire meglio quanto stiamo dicendo meglio farvi un altro esempio.

Chi ha sofferto di candida sa che questa porta con sé una lunga serie di fastidi, come il drastico prurito, bruciore e non solo. La candida comporta un cattivo odore dell’urina ma anche l’alterazione del suo colore insieme all’espulsione di perdite bianche, chiamate anche “ricottina“, causate da una reazione della flora batterica.

Dunque, qualora il cattivo odore dovesse protrarsi per diversi giorni, come appena spiegato, il consiglio è quello di chiamare il proprio medico e procedere a seconda del caso.

Cosa fare

Il primo consiglio che solitamente viene dato è quello di effettuare un’esame di urinocoltura al fine di determinare la presenza di batteri nel nostro corpo. Successivamente è necessario procedere con le varie verifiche finché non si trova quale sia il problema principale.

La cosa da non dimenticare in tutto ciò riguarda le terapie farmaceutiche perché, come abbiamo appena spiegato, l’urina maleodorante può essere un effetto collaterale.

Ad ogni modo, ciò che non dovete assolutamente dimenticare è chiedere un consulto medico e non procedere con verifiche fai da te. L’aiuto di un esperto vi aiuterà a non imbattersi in errori banali, né tanto meno all’assunzione di farmaci o vitamine che possano risolvere il problema.

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