Quello accaduto nel pomeriggio del 9 aprile nella centrale idroelettrica di Suviana, in Emilia-Romagna è qualcosa che nessuno si sarebbe aspettato. Purtroppo dobbiamo ancora raccontare di persone decedute sul posto di lavoro, e ormai dall’inizio del 2024 pare che questi episodi siano all’ordine del giorno.
La centrale di Suviana si trova a Bargi, proprio sul lago. Come ogni impianto simile produce elettricità grazie all’acqua. Nelle scorse ore però qualcosa non ha funzionato e un trasformatore collegato ad una turbina è deflagrato proprio mentre operai e tecnici stavano lavorando a 30 metri sotto la superficie dell’acqua.
Purtroppo per tre di loro non vi è stato nulla da fare e sono deceduti sul colpo. Il sinistro alla centrale di Suviana ha smosso anche la politica con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha chiesto che si faccia chiarezza su quanto avvenuto, e che siano quindi accertate eventuali responsabilità.
Sul posto sono intervenute 12 squadre dei Vigili del Fuoco che hanno estratto i corpi senza vite e le persone ferite dalla centrale. La deflagrazione, potentissima, ha squarciato la zona di Bargi attorno alle 14.30 di martedì di martedì 9 aprile.
La notizia è rimbalzata immediatamente su tutti i giornali nazionali tanto che la stampa ha cominciato a seguire sin da subito la vicenda con le forze dell’ordine e la magistratura che hanno preso subito in mano il caso.
Ma adesso nella pagina successiva del nostro articolo andremo a vedere che cosa è successo a Suviana e quali sono le informazioni utili.