Sindrome di Asherman: cause e rimedi

La sindrome di Asherman è un disturbo che vede la formazione di aderenze all'interno dell’utero che possono portare ad amenorrea e altre conseguenze. Si può curare chirurgicamente e se presa in tempo non comporta ostacoli sostanziali al concepimento

Sindrome di Asherman: cause e rimedi

La sindrome di Asherman consiste nella formazione di aderenze intrauterine, che in genere derivano da cicatrici che si sviluppano dopo un intervento chirurgico all’utero o qualche infezione particolarmente aggressiva.

Tra le sue conseguenze annoveriamo l’amenorrea, il verificarsi di aborti multipli e nei casi più gravi, l’infertilità. Vedremo anche quali sono le procedure da seguire per guarire il disturbo che può presentarsi in tre stadi diversi: grave, media e lieve.

La sindrome di Asherman è una condizione rara. Nella maggior parte dei casi, si verifica nelle donne che hanno avuto diverse dilatazioni e procedure chirurgiche. Tuttavia, come già detto, può essere provocata anche da una grave infezione pelvica susseguente ad un intervento chirurgico.

Le aderenze intrauterine possono anche formarsi dopo l’infezione da tubercolosi o da schistosomiasi. Queste infezioni sono rare, e le complicanze connesse a tali infezioni sono anche meno comuni.

La sindrome di Asherman è un disturbo delle pareti dell’utero che può provocare amenorrea e sterilità
La sindrome di Asherman è un disturbo delle pareti dell’utero che può provocare amenorrea e sterilità

Cause della Sindrome di Asherman

La Sindrome di Asherman consiste nella formazione di aderenze all’interno dell’utero e a seconda dell’estensione delle aderenze viene classificata in grave (quando le pareti uterine sono addossate l’una all’altra), media (quando le aderenze sono estese) e lieve (quando le aderenze sono presenti solo su una piccola parte dell’utero).

E’ un disturbo assolutamente da non sottovalutare in quanto può portare a gravi problemi come molteplici aborti o infertilità. La maggior parte delle pazienti affette dalla malattia ha, infatti, mestruazioni molto scarse o assenti (amenorrea) ma altre hanno cicli normali, per cui la prevenzione diventa essenziale.

Può anche capitare di non avere mestruazioni ma di avvertire dolori ogni mese in corrispondenza del periodo in cui il ciclo dovrebbe normalmente arrivare. Il dolore potrebbe indicare che la mestruazione sta avvenendo ma che il ciclo è impossibilitato ad uscire a causa delle aderenze che bloccano la cervice.

La sindrome sopravviene quando si è verificato un trauma dell’endometrio che può essere causato da: un aborto o un raschiamento, soprattutto se avvenuto più volte; endometrite, ovvero l’infiammazione dell’endometrio; infezioni pelviche dovute ad un intervento chirurgico o ad operazioni atte a rimuovere fibromi o polipi.

Sindrome di Asherman: diagnosi

La diagnosi avviene generalmente seguendo queste fasi: quando ci sono problemi come l’assenza del vostro ciclo mestruale e/o forti dolori addominali, il vostro ginecologo potrebbe diagnosticarvi il disturbo.

Lo strumento con cui si effettua la diagnosi si chiama isterosalpingografia (ISG), sonoisterografia (SIS) o una isteroscopia diagnostica, un intervento non invasivo che permette ad una piccola fotocamera di entrare nel collo del vostro utero.

Una volta confermata la diagnosi, in molti casi il vostro ginecologo vi indirizzerà ad un esperto in medicina della riproduzione (endocrinologo) o ad un medico specializzato in chirurgia laparoscopica. Se possibile, dovreste consultare un dottore della lista A che ha molti anni di esperienza nel trattamento dell’AS.

Se ciò non fosse possibile, non esitate a chiedere un parere medico usando una lista predefinita di domande, delle quali la più importante è: quante pazienti con Sindrome di Asherman tratta ogni anno. Ottenete una copia dei vostri dati medici da tutti i dottori che vi hanno avuto in cura.

Se trascurata, la sindrome di Asherman può portare ad aborti frequenti o infertilità
Se trascurata, la sindrome di Asherman può portare ad aborti frequenti o infertilità

Terapia per la Sindrome di Asherman

Mentre molti disturbi legati alla sfera riproduttiva si curano con l’intervento di farmaci, per la sindrome di Asherman l’unico tipo di cura è la rimozione delle aderenze.

Come eliminare le aderenze oppure l’eventuale tessuto cicatriziale presente nella cavità uterina? Attraverso un’operazione che in questo caso si effettua si chiama isteroscopia, un intervento non invasivo che per mezzo di una piccola fotocamera entra nell’utero dalla cervice.

L’operazione vera e propria invece, consiste nell’utilizzo dell’isteroscopio per visionare il campo chirurgico e l’ausilio di forbici per asportare le aderenze o del resettoscopio (strumento che grazie all’utilizzo di energia elettrica permette sia di tagliare sia contemporaneamente di coagulare).

Dopo l’intervento potreste dover ricorrere ad un “palloncino” (catetere) inserito nell’utero, che viene usato per tenere separate le pareti dell’utero e impedire loro di aderire durante la fase di recupero post-operatoria.

Il vostro dottore potrebbe volerlo lasciare nell’utero per 5-14 giorni. Dovrete anche prendere degli antibiotici per prevenire una infezione. Da notare che non tutti i medici usano il palloncino. Una volta che il palloncino viene rimosso vi sarà prescritta una cura a base di estrogeni e progesterone. Le dosi e la durata di questa cura dipende molto dal vostro dottore.

Purtroppo la cura della Sindrome di Asherman può non essere definitiva, infatti, le aderenze possono riformarsi anche dopo l’intervento chirurgico e ripresentare tutti i problemi della sindrome.

In altri circostanze invece, alcuni medici preferiscono prevenire le recidive prescrivendo isteroscopie ambulatoriali settimanali per eliminare ogni nuova aderenza.

La sindrome di Asherman si cura con l’intervento chirurgico e continua prevenzione
La sindrome di Asherman si cura con l’intervento chirurgico e continua prevenzione

Vivere con la sindrome di Asherman

Convivere con questa patologia è difficile, ma non impossibile. Se dopo l’intervento siete guarite e l’utero è libero da aderenze e cicatrici il vostro dottore vi darà finalmente il via libera al concepimento.

E’ molto importante non avere fretta ed essere prudenti, infatti è necessario che l’utero sia libero da aderenze almeno per il 90% prima di rimanere incinta. In quanto, in caso contrario potrebbero insorgere alcuni problemi durante la gravidanza.

Durante il trattamento il vostro ginecologo/specialista in medicina della riproduzione, rileverà la vostra ovulazione e misurerà lo spessore dell’endometrio e i follicoli durante l’ovulazione.

In più potrebbe anche suggerire l’acquisto di un kit per determinare il giorno dell’ovulazione in modo da avere rapporti mirati. Inoltre potrebbe anche considerare di consigliarvi la procreazione medicalmente assistita.

 La cura e la prevenzione della sindrome di Asherman possono aumentare notevolmente le probabilità di concepimento

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