In Italia, il consumo di tabacco e il numero di fumatori sono oggetto di interesse e di monitoraggio da parte delle autorità sanitarie e dei ricercatori. Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) la percentuale di fumatori in Italia si aggira intorno 20,5% nella popolazione di età superiore ai 15 anni.
Il 25 per cento se si considerano solo gli uomini e il 16,3 per cento le donne. Questi numeri testimoniano una generale tendenza di riduzione del consumo di tabacco nel paese. Tuttavia, nonostante la diminuzione complessiva, il fumo rimane una causa significativa di malattie e decessi prematuri in Italia. Inoltre, bisogna segnalare come siano invece aumentati i consumatori di sigarette elettroniche e tabacco riscaldato.
Le campagne di sensibilizzazione e le misure di controllo del tabacco, come divieti di fumo in luoghi pubblici, aumenti delle tasse sul tabacco e programmi di cessazione del fumo, sono state adottate per ridurre ulteriormente il numero di fumatori e migliorare la salute pubblica. Il governo italiano ha anche aderito alla Convenzione quadro dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) per il controllo del tabacco, impegnandosi a implementare politiche volte a ridurre il consumo di tabacco e proteggere la salute dei cittadini dai danni causati dal fumo.
Il fumo delle sigarette contiene una vasta gamma di sostanze chimiche dannose, incluse nicotina, catrame, monossido di carbonio e vari agenti cancerogeni. Il tabagismo è collegato a numerose malattie gravi, tra cui cancro ai polmoni, malattie cardiache, malattie polmonari croniche e molti altri problemi di salute.
E’ di poco fa una pessima notizia per i fumatori italiani. A partire da oggi è stato confermata una novità che peserà enormemente su chi consuma sigarette e tabacco in generale. Sicuramente non farà piacere a molti. Di cosa si tratta? Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva.