Ci sono fatti che si fa fatica a raccontare, tragedie familiari a cui è davvero difficile trovare una spiegazione plausibile. Attimi di follia? Disperazione? Problemi psichiatrici? Premeditazione? Piena consapevolezza e determinazione?
Non è nostro compito rivestire il ruolo di inquirenti, ma quando la cronacak, nazionale ed estera, parla di minori, logico che è praticamente impossibile restare impassibili perché è come se toccassero i nostri figli, i nostri nipoti.
Storie da far ribollire il sangue, quelle che, semprepiù spesso, sentiamo dai tg o leggiamo sui siti d’informazione o sui quotidiani. Spesse volte tendiamo a prendere le distanze dai tali fatti davvero efferati ma è la cronaca che interviene per mostrarci un altro volto, quello formato da aguzzini, capaci di perpetrare sui minori i reati peggiori.
Ogni qualvolta si parla dei piccoli, degli indifesi, viene naturale l’istinto di protezione in quanto si potrebbe trattare dei nostri figli, nipoti, conoscenti ed è per questo che ogni reato contro di loro va fermato con ogni mezzo legale possibile, comminando delle pene decisamente più severe verso chi commette simili atrocità ,con una crudeltà estrema, disumana e, soprattutto, immotivata.
Il caso di cui sto per parlarvi riguarda proprio una neonata. Il padre le ha toccato il viso, scoprendo, poco dopo, uno scenario a dir poco agghiacciante. Vediamo insieme cosa è accaduto nella seconda pagina del nostro articolo, dal momento che il dramma ha sconvolto tutti i lettori del mondo che si sono imbattuti nella notizia.