La situazione scolastica, specie per quanto concerne la regolare frequenza delle lezioni, è intralciata da un problema non certo di poco conto: quello delle chiusure, la cui notizia arriva, tutto ad un tratto, creando disagi e forte panico tra i genitori.
Non è facile fronteggiare lo stop delle lezioni se deciso solo poche ore prima, dato che la tabella di marcia di molte famiglie è scandita da ritmi ben precisi che non possono essere disattesi, pena il dover diametralmente rivedere tutta la routine. In tempi di crisi, non si può permettere una tata per i piccoli che restano a casa, né tutti possono contare sull’aiuto di un familiare.
Scioperi a parte, così come le assemblee sindacali che, di tanto in tanto spuntano, tra i motivi per i quali viene disposta la chiusura, in genere con ordinanza, troviamo: calamità naturali, dai nubifragi ai terremoti, mancanza d’acqua, pericolo di cedimenti strutturali dell’istituto, a seguito di spiacevoli episodi di cronaca che si sono verificati in un determinato plesso, etc.
A prescindere dalla motivazione, ricevere l’ inaspettata notizia che i propri figli rimarranno a casa, destabilizza e non poco, mentre è tutto un susseguirsi di aggiornamenti sulla situazione, diramati, di minuto in minuto, attraverso siti web e comunicati che giungono sui social.
Poco fa, è stata stabilita la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. Vediamo insieme l’elenco e i motivi per cui è stato emanato il provvedimento di stop delle lezioni, nella seconda pagina del nostro articolo, sulla base delle ultime notizie diffuse a mezzo stampa in cui si fa il punto della situazione.