Da mesi si aggirava silenzioso nelle vicinanze della stazione in condizioni igieniche precarie, senza documenti e senza dire una parola comprensibile. Alto, trasandato, con una lunga barba e uno sguardo perso nel vuoto, era diventato una presenza fissa in città. Nessuno sapeva chi fosse, né da dove venisse.
Quando è stato intercettato dai servizi sociali e ricoverato in ospedale, è cominciata una lunga e complessa indagine per cercare di risalire alla sua identità. A rendere tutto ancora più misterioso, una cartellina che portava sempre con sé, contenente oltre 150 fogli pieni di simboli, parole e disegni criptici. Nessun documento, nessuna dichiarazione utile.
L’uomo parlava pochissimo e solo qualche parola spezzata in russo e inglese, abbastanza da lasciare intendere di non essere italiano. Il caso è stato segnalato anche durante una puntata della trasmissione “Chi l’ha visto?”, nella speranza che qualcuno, osservando la sua fisionomia o i suoi disegni, potesse fornire un indizio.
E proprio grazie a quell’appello qualcosa ha iniziato a muoversi. Chi è l’uomo senza nome? Da dove viene? Perché si trovava in strada, completamente privo di riferimenti? Un mistero che ha messo in moto una macchina fatta di segnalazioni, testimonianze e ricerche internazionali.
Ora, dopo settimane di incertezza, il mistero ha finalmente trovato una risposta. E dietro quel volto apparentemente anonimo si cela una storia incredibile, fatta di distanze, silenzi e legami che sembravano spezzati. Chi è l’uomo senza nome? Svelato finalmente il mistero: ecco la sua storia nella pagina successiva.