Scoperto chi è l’uomo senza nome, svelata la sua identità (2 / 2)

È stato finalmente risolto il mistero dell’uomo senza nome intercettato a Castro Pretorio, a Roma. L’uomo, un senzatetto che da mesi vagava nei pressi della stazione Termini in gravi condizioni igieniche e senza documenti, ha finalmente un’identità. Alto, con barba e capelli lunghi, non parlava italiano e pronunciava poche parole in russo e inglese.

Di lui si sono occupati gli operatori della sala operativa sociale di Roma Capitale e i medici dell’ospedale dove era stato ricoverato. Durante la trasmissione “Chi l’ha visto?” del 14 maggio, l’assessora alle Politiche Sociali, Barbara Funari, aveva lanciato un appello per identificarlo. L’unico indizio erano 150 fogli che portava con sé, pieni di disegni, parole e simboli.

Proprio quei disegni si sono rivelati determinanti: molti telespettatori e lettori di RomaToday hanno riconosciuto termini e riferimenti riconducibili a Vilnius, capitale della Lituania. I carabinieri della stazione Roma Macao, guidati dal comandante Mirko Del Bianco, hanno ricostruito alcuni dati parziali, come una possibile data di nascita.

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Ma l’identità è stata confermata solo dopo una segnalazione decisiva: una donna, riconoscendo la grafia e i disegni in alcuni post online, ha scritto al programma affermando di essere la madre dell’uomo, che non vedeva da quattro anni. Le verifiche dei carabinieri e del consolato lituano hanno confermato: si tratta di un cittadino lituano di 42 anni.

Restituirgli un’identità – ha detto l’assessora Funari – significa anche restituirgli dignità e la possibilità di ricostruire il suo futuro”. Attualmente l’uomo si trova ancora in ospedale e ha ricevuto un documento di identità provvisorio. Il riconoscimento è stato fondamentale per proseguire le cure e attivare il supporto dei servizi sanitari e sociali.