I dati, riportati sui principali siti scientifici, parlano chiaramente:sono 11,6 milioni gli italiani dipendenti dal fumo di sigaretta, ossia il 22% della popolazione al di sopra dei 15 anni. Dei danni del fumo si è ampiamente discusso e si continuerà a farlo, con la speranza che questa malattia (perché non di vizio ma di si tratta), possa quanto meno ridursi.
La nicotina, oltre a indurre dipendenza, ha degli effetti nefasti anche sul sistema cardiocircolatorio, perché provoca danni a livello dei vasi sanguigni, causa di ipertensione arteriosa, ictus, cardiopatia ischemica, insufficienza cardiaca e aneurisma aortico.
Esiste una relazione diretta tra fumo e sviluppo di tumori a livello polmonare, distretto ORL, a livello esofageo, renale e vescicale, del pancreas e del colon.Il fumo di sigaretta è la causa più importante di induzione della broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) e di enfisema polmonare.
Esso aumenta il rischio di fetale e riduce il peso alla nascita di circa 200-250 grammi rispetto alle non fumatrici, le fumatrici hanno un rischio maggiore di sterilità e di ritardo nel concepimento. C’è chi ha pensato di smettere di fumare ricorrendo allo svapo.
C’è chi ha rischiato di morire dopo aver svapato per 5 mesi. La sua storia ha fatto il giro del web, lasciando tutti gli utenti letteralmente sgomenti. Vediamo insieme cosa è accaduto nella seconda pagina del nostro articolo.