Proteina C-reattiva alta nel sangue: cos’è, le cause e valori normali

La proteina C-reattiva offre informazioni su eventuali stati infiammatori in corso all'interno del nostro corpo. E' importante ridurre il valore per non peggiorare la condizione di salute

Pubblicato il 13 febbraio 2018, alle ore 20:35

Proteina C-reattiva alta nel sangue: cos’è, le cause e valori normali

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Il nostro corpo ci fornisce informazioni sul nostro stato di salute in differenti modi. La proteina c-reattiva (PCR), per esempio, ci comunica attraverso le analisi del sangue se nel nostro organismo è in corso uno stato infiammatorio.

In alcuni casi l’infiammazione è evidente, mentre in altri è asintomatica. Per questo motivo, è importante conoscere il valore per poter stabilire una cura.

Il medico prescrive questa indagine ematica quando sospetta un’infiammazione acuta nel paziente. L’esame del sangue è in grado di valutare la presenza e la gravità di un processo infiammatorio, il rischio di infarto e stabilire la terapia. Quando il suo aumento dipende da un precedente intervento chirurgico o da traumi, il suo valore permette di verificare il processo di guarigione.

Se l’esito del test confermerà l’ipotesi, sarà necessario eseguire altri esami per definire la diagnosi. Questo esame, in particolare, è eseguito in concomitanza con il VES, esame che verifica la velocità di sedimentazione dei globuli rossi.

La proteina C reattiva permette di stabilire se sono presenti stati infiammatori
Il risultato dell’esame diagnostico permette di stabilire eventuali stati infiammatori

Cos’è la proteina C-reattiva

La proteina c-reattiva è una molecola che è sintetizzata dal fegato e dagli adipociti. È importante per le nostre difese immunitarie. Il suo valore aumenta quando il nostro corpo è attaccato da agenti patogeni e nocivi o in seguito a processi infiammatori, ustioni o a traumi.

La sua funzione è attaccarsi ai batteri, per favorire la fagocitosi e la loro distruzione per opera dei monociti.

È importante tenere presente che conoscere i suoi livelli non aiuta a diagnosticare una malattia ma permette al medico di valutare l’entità, la gravità e l’evoluzione dell’infezione. In questo modo, sarà possibile prescrivere il trattamento terapeutico più adatto. La proteina non permette di indicare dove è localizzata l’infiammazione, ma indica solo la sua presenza e la sua entità.

Cause principali

Le principali cause dell’aumento del valore sono le infezioni batteriche e virali, reumatismi, traumi ed ustioni. Anche i processi infiammatori (appendiciti, peritoniti, pancreatite, pielonefrite, colangite) possono fare aumentare il valore. Altre cause sono riconducibili ad ascessi addominali, interventi chirurgici, rischio di coronaropatie e infarto del miocardio. Responsabili dell’aumento della proteina C-reattiva sono anche l’aterosclerosi, i tumori maligni, il Lupus e il Morbo di Crohn. È però da tenere in considerazione che il suo valore può anche non subire alterazioni nonostante la presenza di patologie come l’artrite reumatoide o il lupus.

Come conseguenza dell’infezione, il paziente può avvertire dolore e avere febbre.

In gravidanza il valore della proteina C reattiva può essere maggiore
Il valore della proteina c reattiva può essere alterato in gravidanza

Valori normali della proteina C-reattiva

Negli individui sani il valore della proteina c-reattiva è basso ed è compreso tra 0,5 mg/l e 10 mg/l.

Quando, invece, è in corso un processo infiammatorio, il suo valore può diventare anche molto alto e raggiungere anche i 500-1.000 mg/L.

In particolare, nei processi infiammatori non acuti il valore varia da 0,50 a 1,00 mg/100 ml; quando invece è lieve, raggiunge i 1,00 – 10,00 mg/100 ml. Nei casi acuti ed estesi il valore supera i 10,00 mg/100 ml.

I valori aumentano entro due ore dall’inizio del processo infiammatorio e raggiungono il massimo entro 48 ore dal suo inizio. L’infiammazione dura in genere 18 ore, salvo particolari condizioni e patologie del paziente.

Fattori che incidono sul risultato

Sul risultato del test influiscono principalmente l’età e il sesso del paziente. Le donne, in genere, hanno i valori leggermente più alti rispetto agli uomini. In generale, inoltre, il valore tende ad aumentare con il passare degli anni. Sarà il medico a valutare il caso.

Tuttavia, il valore può aumentare anche negli ultimi mesi di gravidanza e nei soggetti che assumono alcuni farmaci (estrogeni, pillole anticoncezionali per via orale, ibuprofene, paracetamolo, etc).

Anche l’obesità del paziente può influire e determinare una variazione del risultato del test.

Fuma e alcolici sono da eliminare
Per abbassare il valore bisogna eliminare alcolici e sigarette

Come si misura?

La PCR viene misurata attraverso un prelievo ematico da eseguire in un laboratorio diagnostico.

È importante che il paziente sia a digiuno da almeno 8-10 ore e che sia in piedi da almeno 30 minuti prima di sottoporsi al test. È permesso, tuttavia, bere qualche sorso di acqua.

Solitamente il test, come altri esami del sangue viene eseguito la mattina.

Cure e trattamenti

Quando il valore della proteina C-reattiva risulta elevato è importante farlo abbassare. A tale scopo, il medico suggerirà di seguire una dieta sana ed equilibrata, priva di alcolici, abbassare i livelli di colesterolo e controllare il diabete. È importante smettere di fumare.

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