Proteina C-reattiva alta nel sangue: cos’è, le cause e valori normali

La proteina C-reattiva offre informazioni su eventuali stati infiammatori in corso all'interno del nostro corpo. E' importante ridurre il valore per non peggiorare la condizione di salute

Proteina C-reattiva alta nel sangue: cos’è, le cause e valori normali

Il nostro corpo ci fornisce informazioni sul nostro stato di salute in differenti modi. La proteina c-reattiva (PCR), per esempio, ci comunica attraverso le analisi del sangue se nel nostro organismo è in corso uno stato infiammatorio.

In alcuni casi l’infiammazione è evidente, mentre in altri è asintomatica. Per questo motivo, è importante conoscere il valore per poter stabilire una cura.

Il medico prescrive questa indagine ematica quando sospetta un’infiammazione acuta nel paziente. L’esame del sangue è in grado di valutare la presenza e la gravità di un processo infiammatorio, il rischio di infarto e stabilire la terapia. Quando il suo aumento dipende da un precedente intervento chirurgico o da traumi, il suo valore permette di verificare il processo di guarigione.

Se l’esito del test confermerà l’ipotesi, sarà necessario eseguire altri esami per definire la diagnosi. Questo esame, in particolare, è eseguito in concomitanza con il VES, esame che verifica la velocità di sedimentazione dei globuli rossi.

La proteina C reattiva permette di stabilire se sono presenti stati infiammatori
Il risultato dell’esame diagnostico permette di stabilire eventuali stati infiammatori

Cos’è la proteina C-reattiva

La proteina c-reattiva è una molecola che è sintetizzata dal fegato e dagli adipociti. È importante per le nostre difese immunitarie. Il suo valore aumenta quando il nostro corpo è attaccato da agenti patogeni e nocivi o in seguito a processi infiammatori, ustioni o a traumi.

La sua funzione è attaccarsi ai batteri, per favorire la fagocitosi e la loro distruzione per opera dei monociti.

È importante tenere presente che conoscere i suoi livelli non aiuta a diagnosticare una malattia ma permette al medico di valutare l’entità, la gravità e l’evoluzione dell’infezione. In questo modo, sarà possibile prescrivere il trattamento terapeutico più adatto. La proteina non permette di indicare dove è localizzata l’infiammazione, ma indica solo la sua presenza e la sua entità.

Cause principali

Le principali cause dell’aumento del valore sono le infezioni batteriche e virali, reumatismi, traumi ed ustioni. Anche i processi infiammatori (appendiciti, peritoniti, pancreatite, pielonefrite, colangite) possono fare aumentare il valore. Altre cause sono riconducibili ad ascessi addominali, interventi chirurgici, rischio di coronaropatie e infarto del miocardio. Responsabili dell’aumento della proteina C-reattiva sono anche l’aterosclerosi, i tumori maligni, il Lupus e il Morbo di Crohn. È però da tenere in considerazione che il suo valore può anche non subire alterazioni nonostante la presenza di patologie come l’artrite reumatoide o il lupus.

Come conseguenza dell’infezione, il paziente può avvertire dolore e avere febbre.

In gravidanza il valore della proteina C reattiva può essere maggiore
Il valore della proteina c reattiva può essere alterato in gravidanza

Valori normali della proteina C-reattiva

Negli individui sani il valore della proteina c-reattiva è basso ed è compreso tra 0,5 mg/l e 10 mg/l.

Quando, invece, è in corso un processo infiammatorio, il suo valore può diventare anche molto alto e raggiungere anche i 500-1.000 mg/L.

In particolare, nei processi infiammatori non acuti il valore varia da 0,50 a 1,00 mg/100 ml; quando invece è lieve, raggiunge i 1,00 – 10,00 mg/100 ml. Nei casi acuti ed estesi il valore supera i 10,00 mg/100 ml.

I valori aumentano entro due ore dall’inizio del processo infiammatorio e raggiungono il massimo entro 48 ore dal suo inizio. L’infiammazione dura in genere 18 ore, salvo particolari condizioni e patologie del paziente.

Fattori che incidono sul risultato

Sul risultato del test influiscono principalmente l’età e il sesso del paziente. Le donne, in genere, hanno i valori leggermente più alti rispetto agli uomini. In generale, inoltre, il valore tende ad aumentare con il passare degli anni. Sarà il medico a valutare il caso.

Tuttavia, il valore può aumentare anche negli ultimi mesi di gravidanza e nei soggetti che assumono alcuni farmaci (estrogeni, pillole anticoncezionali per via orale, ibuprofene, paracetamolo, etc).

Anche l’obesità del paziente può influire e determinare una variazione del risultato del test.

Fuma e alcolici sono da eliminare
Per abbassare il valore bisogna eliminare alcolici e sigarette

Come si misura?

La PCR viene misurata attraverso un prelievo ematico da eseguire in un laboratorio diagnostico.

È importante che il paziente sia a digiuno da almeno 8-10 ore e che sia in piedi da almeno 30 minuti prima di sottoporsi al test. È permesso, tuttavia, bere qualche sorso di acqua.

Solitamente il test, come altri esami del sangue viene eseguito la mattina.

Cure e trattamenti

Quando il valore della proteina C-reattiva risulta elevato è importante farlo abbassare. A tale scopo, il medico suggerirà di seguire una dieta sana ed equilibrata, priva di alcolici, abbassare i livelli di colesterolo e controllare il diabete. È importante smettere di fumare.

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