La cronaca nera nazionale, in quest’estate, pare proprio non conoscere battute d’arresto. Se le temperature sono roventi, lo è anch’essa, restituendoci storie davvero tremende, dinnanzi alle quali si rimane sgomenti, increduli, senza parole, facendoci riflettere profondamente sulla durata effimera della vita.
A volte la spendiamo a litigare anche per futili motivi, non ci rivolgiamo la parola per un nonnulla, abbiamo il cuore incattivito, il broncio sul volto alla minima incomprensione. A ricordarci che non vale la pena affrontare la vita in questo modo, ci pensa la cronaca nera che, ogni giorno, ci mette in evidenza storie di chi avrebbe tanto voluto continuare a far parte di questo mondo.
Come ormai noto, il destino è pronto a sferrare il suo attacco quando meno ce lo aspettiamo. Non si preannuncia, piomba improvvisamente e quel che resta è il dolore di chi, nell’immediatezza, deve fare i conti con un lutto che squarcia l’anima, arrivato come un fulmine a ciel sereno, proprio come nel caso di cui vi parlerò.
Per un maledetto scherzo del destino, tanta gente viene portata via all’improvviso, in un giorno qualunque, strappata all’effetto dei suoi cari, dei suoi amici, in circostanze davvero agghiaccianti.
E’ questo quanto accaduto ad Olindo, la cui storia è rimbalzata sui principali siti d’informazione, invitandoci a riflettere sulla caducità della vita ma, soprattutto, ad una vera e propria emergenza. Vediamo, in dettaglio, cosa è accaduto a quest’uomo.