Olindo non ce l’ha fatta, il suo corpo ritrovato poco fa senza vita (2 / 2)

Aveva solo 63 anni Olindo Zuanon e, in men che non si dica, la notizia del suo decesso  è rimbalzata dai siti di cronaca locale a quelli nazionali. Il suo dramma si è consumato a Fratte, frazione di Santa Giustina in Colle (Padova).  Si è spento nell’ ospedale a Castelfranco Veneto , Treviso, dopo una corsa disperata dal panificio Zuanon di Treville. La sua è una storia davvero molto forte.

Zuanon ha accusato un malore mentre si trovava all’interno del suo panificio, crollando al suolo dinnanzi allo sguardo della moglie, Michelle Silvestri. La donna ha trovato la forza di allertare i soccorsi e i parasanitari del 118, sopraggiunti sul posto, hanno provato in tuti i modi a rianimarlo. Le sue condizioni sono apparse, sin da subito, davvero critiche ma, nonostante ciò, si è cercando in tutti i modi di salvargli la vita, con una corsa disperata in ospedale.

Quando il 63enne è arrivato presso il nosocomio, la sua temperatura corporea era pazzesca, avendo una febbre di 43 gradi centigradi. Lo staff medico che lo ha soccorso ha provato a rianimarlo per 6 volte , per poi dover arrendersi, comunicando ai familiari l’avvenuto decesso. Quello che è emerso dopo è raggelante: Olindo ha avuto un infarto legato ad un colpo di calore. 

Per dovere d’informazione va precisato che il povero panettiere aveva già problemi cardiaci, in quanto, ad ottobre scorso, era stato sottoposto ad un intervento chirurgico per l’inserimento di un defibrillatore sottocutaneo. La moglie, che in queste ore sta vivendo il peggior incubo, legato al decesso improvviso del suo compagno di vita, ha dichiarato: “Dopo l’operazione stava bene, e si sentiva bene. Il caldo torrido di questi giorni non l’ha certo aiutato”. 

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Olindo Zuanon, da quanto si apprende a mezzo stampa, viveva con la moglie e i tre figli a Fratte di Santa Giustina in Colle, dove la famiglia gestisce un’altra attività, quella che era stata fondata dal padre di Olindo. Il suo caso è uno dei tanti che va ad aggiungersi alla lista dei decessi legati al caldo eccessivo, alle temperature assolutamente disumate di questi giorni. Parliamo di un triste episodio che si sta trasformando in una vera e propria emergenza, ponendo all’attenzione delle istituzioni l’esigenza di un impianto normativo in grado di fare i conti con tendenze climatiche sempre più estreme.