Sono passati quasi 14 anni dal grave caso di cronaca che passerà alla storia come il delitto di Avetrana. Il 26 agosto del 2010, in un’afosa giornata di agosto, si perdevano per sempre le tracce della 15enne Sarah Scazzi, il cui corpo senza vita fu poi ritrovato su indicazione dello zio Michele Misseri in un pozzo di proprietà della sua famiglia.
Il lungo e discusso procedimento giudiziario si concluse il 21 febbraio del 2017, quando la Corte suprema di Cassazione riconobbe definitivamente colpevoli del delitto della povera Sarah, la cugina Sabrina Misseri e la zia Cosima Serrano, condannate all’ergastolo; per Michele Misseri, invece, ci fu invece la condanna alla pena di 8 anni di reclusione per occultamento del cadavere e inquinamento delle prove.
Inizialmente, l’allora 56enne, si addosserà tutte le colpe del delitto, per poi ritrattare clamorosamente dopo poche settimane e dichiarare colpevoli del delitto la moglie e la figlia. Successivamente, ritornerà sui propri passi, accusando i suoi legali di avergli estorto delle accuse false. Ma per i giudici, le responsabilità del contadino di Avetrana si limitarono all’occultamento del corpo della nipote, ritenendo materialmente responsabili del delitto Sabrina Misseri e la madre Cosima Serrano.
Mentre le due donne dovranno scontare la pena dell’ergastolo e passeranno ancora molti anni prima che possano scorgere qualche spiraglio di libertà, per Michele Misseri la pena da scontare è ormai giunta al termine. Lo zio di Sarah Scazzi è uscito dal penitenziario di Lecce ed è tornato ufficialmente libero.
Tuttavia, è proprio di queste ora un clamoroso retroscena rivelato dal legale del 69enne di Avetrana. La notizia sta facendo il giro del web e ha lasciato tutti di stucco. Cosa è successo a Michele Misseri nel giorno della sua scarcerazione? Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva.