Resistere 50 ore in auto, filmando e postando i video. Questa la sfida che gli youtubers, a bordo della Lamborghini noleggiata, dovevano portare avanti. In un video, girato poco prima dello schianto contro la Smart su cui viaggiava il piccolo Manuel Proietti con sua madre e la sorellina Aurora, è evidente l’euforia, l’adrenalina dell’impresa che stavano intraprendendo.
Una delle “imprese” di cui i The Borderline andavano fieri ma che ha portato ad uno schianto fatale della Lamborghini contro la Smart. I fatti sono avvenuti a Roma, tra via Archelao di Mileto e via di Macchia Saponara, tra Acilia e Casal Palocco.
Dopo lo schianto, il bambino è stato trasportato immediatamente in ospedale, dove è stato ricoverato in rianimazione, in arresto cardiocircolatorio. Poche ore dopo, però, è arrivata la bruttissima notizia: Manuel non ce l’ha fatta.
Casal Palocco, da allora, è sotto choc. Mentre la mamma e la sorellina si trovano ricoverate in gravi condizioni, seppur non in pericolo di vita, l’ondata di rabbia, indignazione, mista alla sofferenza per quanto accaduto al bimbo di soli 5 anni, non si placa e invita ad una riflessione profonda che dovrebbe coinvolgerci tutti, non solo, dunque, chi è ai vertici dei poteri istituzionali e politici.
Poco fa, il padre di Manuel Proietti ha rotto il silenzio e le sue parole sono un colpo al cuore per tutti coloro che sono dotati di un briciolo di sensibilità in questo mondo, immedesimandosi in quello che la famiglia del bimbo sta vivendo. Il suo è un appello da brividi. Vediamo insieme cosa ha dichiarato nella seconda pagina del nostro articolo.