Liliana Resinovich, la scoperta nell’hard disk del marito (1 / 2)

Liliana Resinovich, la scoperta nell’hard disk del marito

Liliana Resinovich  è diventata un angelo da troppo tempo eppure il suo caso è tutt’altro che risolto, continuando ad alimentare una marea di interrogativi che, di giorno in giorno,  finiscono con l’essere sotto gli occhi dei riflettori.   La storia della pensionata triestina la conosciamo tutti, in quanto, trasmissioni televisive come Chi l’ha visto e Quarto grado se ne occuparono, e se ne continuano ad occupare anche ora che  lei non c’è più.

La scomparsa di Lilly risale al 14 dicembre 2021, sino al ritrovamento del suo corpo senza vita, il 5 gennaio 2022, nel parco dell’ex ospedale psichiatrico di Trieste. Un ritrovamento , quello della povera Liliana, che ha posto  fine ad ogni speranza di poterla riabbracciare. La sua salma era contenuta   in due scacchi neri della spazzatura, mentre la testa avvolta in  due buste di plastica, con intorno alla gola un cordoncino lasco.

Attorno al decesso  della Resinovich sono state fatte diverse ipotesi,  in particolare quella del gesto estremo, sebbene i  familiari della donna non hanno mai creduto che lei si sia tolta la vita.

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Le indagini, attualmente, vertono sul  sequestro di persona e omicidio,   senza indagati ma , proprio in questi minuti, è giunta, tutto ad un tratto, una news davvero molto forte che sta facendo il giro del web e sta alimentando grossi dubbi in tantissimi utenti che hanno seguito il caso di Liliana dagli albori.

E’ arrivata, inaspettatamente, come un fulmine a ciel sereno, una clamorosa scoperta nell’hard  disk del marito di Liliana, Sebastiano Visintin. Vediamo insieme cosa è emerso, in dettaglio, nella seconda pagina del nostro articolo.