La sola parola ci fa paura ma è doveroso parlarne dal momento che i sintomi d’esordio possono essere colti tempestivamente, evitando una progressione che potrebbe avere un esito infausto. Il caso Wanda Nara , negli ultimi giorni, ha posto all’attenzione dei lettori una neoplasia in particolare: la leucemia.
I media argentini hanno riferito che la manager del marito Icardi soffrisse di tale problema, dopo un malore che l’aveva costretta al ricovero e, in breve tempo, tale voce è stata ripresa dalle testate di tutto il mondo, fino a quando sarebbe stata ridimensionata in “infiammazione della milza e con un’anomalia importante sul livello dei globuli bianchi”.
La diretta interessata si è limitata a dire queste parole: “La medicina non è esatta e in quel momento non erano passate nemmeno 24 ore dal mio primo esame. Purtroppo venerdì hanno avuto conferma da un giornalista di una diagnosi che io stessa non avevo. L’intenzione è quindi quella di tenere riservatezza massima per rispetto dei miei figli”.
Tralasciando il caso Wanda Nara che verrà chiarito, eventualmente, dalla stessa vip, di leucemia soffrono moltissime persone nel mondo. Parliamo di una neoplasia che interessa il sangue, consistente in una moltiplicazione incontrollata di cellule staminali sanguigne, situate nel midollo osseo delle ossa piatte, come bacino, cranio, vertebre, scapole, e delle ossa lunghe come femore e omero.
La leucemia viene classificata, principalmente, sulla base della velocità con cui avanza. Per questo possiamo distinguere le forme acute, che progrediscono con tempi brevi o brevissimi, e le forme croniche, caratterizzate da un’evoluzione più lenta. Ma quali sono i campanelli d’allarme, i sintomi a cui prestare attenzione? Scopriamolo, in dettaglio, nella seconda pagina del nostro articolo.