Lavanda vaginale naturale fatta in casa: quando farla e perchè

Tra i rimedi efficaci per curare alcuni tipi di infezioni vaginali in modo naturale viene consigliato di eseguire una lavanda vaginale. Bisogna però seguire le indicazioni e utilizzare il rimedio più adatto al caso. E' sempre indicato chiedere il parere del medico prima di farla.

Lavanda vaginale naturale fatta in casa: quando farla e perchè

Molto spesso, tra i rimedi efficaci per curare alcuni tipi di infezioni vaginali in modo naturale viene consigliato di eseguire una lavanda vaginale. La finalità del rimedio è lavare o pulire la vagina utilizzando un getto liquido diretto verso le sue cavità per eliminare ogni forma di impurità.

Il trattamento è indicato specialmente in alcuni casi e deve essere eseguito con specifici strumenti.

Le soluzioni sono differenti e specifiche in caso di cistiti, vaginiti e candida.

Come sappiamo, solitamente queste infezioni determinano la comparsa di sintomi fastidiosi ma soprattutto imbarazzanti. Prurito, dolore durante la minzione o un rapporto sessuale e cattivo odore sono tra le più note, dichiarate e odiate dalle donne. Con le lavande vaginali si possono eliminare o ridurre anche questi sintomi.

Oltre alle lavande che si possono acquistare direttamente in farmacia, possiamo prepararne alcune utilizzando piante ed erbe.

Prima di sottoporsi al trattamento, però, è sempre bene rivolgersi al medico per chiedere un consulto e avere la conferma che questa non sia controproducente. Sovente è sconsigliata.

Il bicarbonato è efficace per la lavanda vaginale
Un ingrediente per la lavanda vaginale è il bicarbonato di sodio

Come farle

La lavanda vaginale va fatta acquistando in farmacia il kit per le irrigazioni vaginali. All’interno della confezione si troverà una specie di pompetta, simile ad un clistere, costituito da una parte in gomma morbida e una cannula vaginale.

Prima dell’utilizzo, è fondamentale sterilizzare in acqua calda la pompetta bollendola per almeno 15 minuti.

Dopo aver riempito la pompetta con la soluzione vaginale scelta si procede al lavaggio intimo, così come indicato nelle confezioni del kit. Bisogna pulire tutta la zona vaginale, ovvero labbra, vulva e parte esterna.

Dopo aver svolto l’operazione, risciacquate normalmente con semplice acqua e asciugate bene le zone interessate.

Terminato il trattamento è utile fare una doccia e risciacquare la vagina utilizzando sapone delicato e acqua tiepida.

Prima di conservare la pompetta, per usi futuri, è fondamentale lavarla con cura e, eventualmente, sterilizzarla.

La zona vaginale può essere trattata con l'aloe vera
I benefici dell’aloe valgono anche per le parti intime femminili

Quando e perché fare la lavanda vaginale

Il trattamento è indicato per eliminare ogni sorta di impurità all’interno della vagina. Molte donne scelgono di sottoporsi alle lavande intime per eliminare ogni traccia di residui del ciclo mestruale, per ridurre gli odori e per evitare le infezioni batteriche. Alcune, inoltre, tendono a farlo dopo un rapporto sessuale per eliminare ogni residuo biologico del partner.

Preparare una lavanda vaginale in casa è semplice e solitamente si prepara la sera per farla la mattina.

Scegliere le sostanze per le lavande vaginali

Tra le sostanze naturali più frequentemente utilizzate, specialmente in caso di infezioni vaginali, troviamo il bicarbonato di sodio. Per eseguire correttamente questa lavanda bisogna fare bollire mezzo litro d’acqua e farlo raffreddare. Una volta freddo, si deve versare il bicarbonato di sodio, senza esagerare con le quantità, e lasciarlo riposare tutta la notte, per poi fare la lavanda vaginale la mattina seguente. Il bicarbonato aiuta a ripristinare il pH della zona vaginale. Il trattamento non deve essere eseguito con frequenza perché può causare secchezza vaginale.

Le lavande vaginali con l’aceto sono suggerite quando è necessario pulire la cavità della vagina durante e dopo un’infezione. All’aceto, infatti, è attribuito una forte ed efficace azione antibatterica. Per prepararla bisogna riempire la pompetta con dell’acqua tiepida e aggiungere qualche goccia di aceto. Poiché la soluzione potrebbe essere particolarmente fastidiosa, se si avverte fastidio o dolore è bene interrompere il trattamento.

Le lavande intime possono essere fatte con l'aceto
L’aceto è un rimedio disinfettante adatto per le lavande intime

Piante ed erbe per le lavande intime

Un altro “ingrediente” per questo tipo di lavande è il Tea Tree Oil, o melaleuca. Per prepararlo bisogna fare bollire l’acqua e lasciarla raffreddare. A questo punto si versano tre gocce di olio essenziale di melaleuca. Il beneficio di questo specifico trattamento è legato alle proprietà antifungine e antibatteriche della pianta. Lo stesso olio può essere utilizzato per i lavaggi esterni. In questo caso si possono utilizzare anche 5 gocce di olio essenziale. Un’altra soluzione che richiede lo stesso procedimento è la camomilla.

Tutti conosciamo ormai le proprietà dell’aloe vera. È un disinfettante, un idratante, un antibatterico ed ha proprietà lenitive naturali. Per preparare una lavanda intima con questo ingrediente è necessario sciogliere il gel di aloe vera nell’acqua. Dopo aver inserito il liquido nella pompetta si può procedere al trattamento. Finita l’operazione, come per ogni lavaggio intimo, bisogna risciacquare la vagina con dell’acqua e pulire e sterilizzare la pompetta.

Anche la calendula e la propoli si prestano a questo tipo di lavaggi. Per prepararlo è necessario lasciare bollire le due piante e creare un infuso. Prima dell’uso si aggiunge del sale integrale e si procede al lavaggio.

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