Il 25 novembre si celebra la Giornata Internazionale per l’Eliminazione della violenza sulle Donne. Una giornata, quella di oggi, che è solo simbolica, in quanto l’attenzione su questa tematica dovrebbe esserci ogni giorno. Le scarpette rosse, gli slogan, i motti, non sarebbero nulla senza un intervento concreto, volto a stroncare sul nascere ogni fenomeno di questo tipo.
Un lavoro di squadra, che prevede la denuncia delle donne che temono per la propria incolumità e che si sentono in pericolo, è essenziale, così come lo è il pronto intervento delle forze dell’ordine. Il femminicidio di Giulia Cecchettin, per la sua efferatezza, sta tenendo banco sul fronte della cronaca, sebbene sia evidente che il lungo elenco delle donne cui ex compagni, mariti, fidanzati hanno tolto la vita, è destinato ad accrescersi.
Parliamo di una vera e propria emergenza, di una lista di donne che giacciono in una fredda bara dopo che su di loro sono state compiute le peggiori sevizie e non è un caso che la maggior parte degli episodi si verifichino per mano di chi, tali donne, avrebbe dovuto solo amarle e proteggerle incondizionatamente.
Relazioni tossiche, relazioni in cui di amore non c’è nulla, in cui forse, non si è ravvisata la pericolosità in tempo, si è avuto paura dei denunciare, temendo per le conseguenze, si è temporeggiato con la speranza di un cambiamento, di un ravvedimento.
Un 18enne ha ricattato la sua ex fidanzata e quello che le ha detto è a dir poco raggelante. Vediamo insieme cosa è accaduto nella seconda pagina del nostro articolo.