Italia, dramma ferroviario: inutili i soccorsi (1 / 2)

Italia, dramma ferroviario: inutili i soccorsi

Sono sempre più numerosi coloro che decidono di prendere un mezzo pubblico, piuttosto che muoversi in auto, specie alla luce della pesante crisi economica che sta attagliando sempre più gli italiani. Parliamo di problematiche finanziarie che ci stanno mettendo in ginocchio, legate ad una serie di fatti, uno dietro l’altro.

Prima la pandemia, poi la guerra tra Russia e Ucraina, oltre che nella striscia di Gaza, hanno determinato un tasso inflazionistico senza precedenti, per cui muoversi con un mezzo proprio significherebbe spendere notevolmente di più che viaggiare in treno. I macchinisti hanno un’enorme responsabilità.

Devono viaggiare su rotaia, mantenendosi sempre vigili. Abbiamo visto come il mondo della cronaca nera ci ha dato contezza di episodi di gesti estremi in cui non è stato possibile, da parte loro, riuscire ad evitare il peggio, per via dell’elevata velocità del convoglio e dell’imprevedibilità dell’incubo ad occhi aperti che si è manifestato dinnanzi ai loro occhi.

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In tantissimi sono i pendolari che rimettono le loro vite nelle mani di chi guida un treno, con la speranza che non gli accada mai nulla di grave e che la corsa fili liscia come l’olio. Ecco perché, ogniqualvolta la stampa nazionale ma anche quella oltre penisola, ci riporta casi davvero raggelanti, lo sconcerto diventa collettivo.

Sui binari si è consumato un tremendo fatto, senza precedenti. Vediamo insieme cosa è accaduto, in dettaglio, nella seconda pagina del nostro articolo, in quanto la vicenda è stata ripresa da moltissimi siti e agenzie stampa.