Se il tempo lo permette, un salto al mare non guasta. Sono in tanti gli italiani che, approfittando di un po’ di sole, stanno decidendo di passare i ltempo libero in spiaggia, anche semplicemente per prendere una boccata d’aria o colorirsi un po la pelle.
Il tempo ballerino, le previsioni meteo altalenanti ,certo, non aiutano ma c’è chi al mare avrà paura ad andarci, dopo aver subito un’aggressione. Purtroppo la cronaca non è immune da episodi di questo tipo, consumatisimi, peraltro, sotto gli occhi di altri bagnanti.
Una vicenda a dir poco sconvolgente che dovrebbe metterci dinnanzi ad una riflessione sulla necessità di interventi urgenti da parte del legislatore per evitare che simili fatti continuino ad accadere in tutto il nostro Paese, peraltro in un posto affollato. Il racconto dell’accaduto è stato fornito dalla stessa protagonista.
Con dovizia di particolari, la donna ha messo in evidenza i motivi dell’aggressione e il fatto, davvero sconcertante e indignante, che nessuno, pur vedendola in pericolo, si sia schiodato per soccorrerla. Sappiamo che è difficile parlare di altruismo, di questi tempi ma se ad esso si aggiunge l’omertà, lo scenario è ancora più serio.
Non ci resta che vedere insieme cosa una donna ha dovuto subire mentre si trovava in spiaggia, sulla base della prima ricostruzione del contesto in cui si inquadra la sua aggressione, nella seconda pagina del nostro articolo.