Un caso che, in men che non si dica, si è diffuso sul web, sui principali siti di cronaca, sui social, generando sdegno dinnanzi a quanto accaduto ad una povera donna che ha deciso di raccontare pubblicamente l’incubo da lei vissuto. La donna, una 50enne residente a Mogliano Veneto, l’altro ieri, si trovava nella zona spiaggia di piazza Brescia quando, ad un tratto, è stata importunata da un turista alterato, senza che nessuno l’aiutasse. La povera vittima ha sporto immediatamente denuncia.
Inoltre, ancora turbata per l’accaduto, ha deciso di compiere un ulteriore passo, ossia mettere nero su bianco l’aggressione, dicendo. «Lo voglio segnalare pubblicamente perché quanto mi è capitato è stato veramente brutto e spero che non venga vissuto da nessun’altra donna». Non è facile raccontare, ripercorrendo quei momenti ma è doveroso per far si che altre donne non possano vivere lo stesso suo incubo.
Veniamo al racconto degli istanti dell’aggressione: «Mi trovavo in spiaggia con mia figlia ed una mia amica: frequento Jesolo da una quindicina d’anni e mi sono sempre trovata bene. Mi alzo per andare in bagno quando vengo avvicinata da un uomo: pantaloncini jeans e maglia molto colorata, mi mette una mano sulla tasca del telefonino, cosa che mi fa girare di scatto. Con un italiano ostentato, dice di restituirgli i 200 euro che sosteneva gli avessi rubato. Io grido, invoco aiuto e lui si allontana».
Pensavate che sia finita? Assolutamente no, dato che la signora, uscita dal bagno, si è ritrovata nuovamente quell’uomo che l’aveva importunata in spiaggia ed è accaduto questo: «Mi rimette le mani sui pantaloncini, quasi a volerli togliere, sostenendo che i soldi che gli avrei rubato li nascondevo nel costume da bagno. Mi spinge contro i servizi, mi mette una mano sul collo, ma riesco a divincolarmi e ad urlare. La mia amica gli grida di lasciarmi stare. Lui se ne va, ma purtroppo nessuno mi ha soccorso, nessuno mi ha aiutato, è stata una sensazione molto brutta».
La povera donna ha allertato la Polizia, segnalando l’accaduto. Agli agenti ha riferito che l’uomo che l’ha aggredita le sembrava in stato di alterazione alcolica, fuori di sé. Forse aveva veramente subito un furto, magari sbagliando la persona con chi prendersela, imputando la colpa alla 50enne che poi ha denunciato, piuttosto che ad un altro, o magari era in preda all’alcol. «Ho vissuto anche a Roma e Londra, ma una cosa così non mi era mai capitata, tanto più nei quindici anni di frequentazione di Jesolo. L’ho voluta segnalare affincéè non possa più succedere», ha chiosato la donna. Momenti di panico, per fortuna conclusisi senza nulla di grave.