Una storia a dir poco agghiacciante, una di quelle che lasciano il segno nei lettori e sconvolgono tutti gli italiani. Inevitabile, dinnanzi all’accaduto, che sui social, dove tutto corre a velocità della luce, la cosa faccia “rumore”.
Ondate di indignazione, rabbia, miste a quel senso di farsi giustizia da sé, prendono il sopravvento. Parliamo dell’ennesimo caso avvenuto all’interno delle mura di un istituto religioso, quello che dovrebbe essere (il condizionale diventa, purtroppo d’obbligo) il luogo del raccoglimento, della preghiera, dell’ascolto della parola di Dio.
Abbiamo sempre reputato gli ambienti religiosi e coloro che dovrebbero unicamente far conoscere gli insegnamenti del mondo cristiano, come persone rispettose degli altri, fino a quando la cronaca, nazionale ed estera, ci ha messo dinnanzi alla realtà.
Parliamo di una realtà cruda, indubbiamente, una realtà “scomoda ma che, a ben vedere, rappresenta una presa di posizione da parte delle autorità ecclesiastiche, una “svolta” rispetto al passato, in cui sono stati celati, tenuti nascosti o, semplicemente, debitamente protetti, episodi “scomodi” e aberranti.
Il caso di cui sto per parlarvi è davvero forte, in quanto c’è di mezzo l’arresto di un sacerdote, peraltro molto noto ma scopriamo, in dettaglio, nella seconda pagina del nostro articolo, tutti i dettagli della vicenda che, in men che non si dica, ha lasciato tutti letteralmente sconvolti per la sua fortissima gravità.