Era lo 27 maggio del 2023 quando si consumava uno dei femminicidi più brutali della storia recente del nostro Paese. Quella tragica sera Alessandro Impagnatiello ha tolto la via alla sua compagna Giulia Tramontano, madre del figlio che portava in grembo, con ben 37 coltellate, per poi occultare il suo corpo a poche centinaia di metri da casa.
La 29enne aveva scoperto che il compagno aveva una relazione extraconiugale con una collega di lavoro. Proprio il giorno della sua triste fine, Giulia si era incontrata con l’altra donna per ottenere conferma della relazione. Al suo ritorno a casa, si era scatenata una violenta lite e Impagnatiello sarebbe stato colto da un raptus e l’avrebbe eliminata brutalmente.
Dai primi risultati dell’esame autoptico era emersa la presenza di tracce di veleno nel sangue di Giulia e in quello del feto che portava in grembo. Il compagno aveva tentato di avvelenare la convivente incinta, facendo anche specifiche ricerche su internet. Elementi che fanno protendere le indagini verso la premeditazione.
Il barman viene subito messo sotto torchio dagli inquirenti e arriva la confessione. Attualmente è recluso nel penitenziario di San Vittore, dove è in attesa di giudizio. Il processo si è aperto lo scorso 16 gennaio e vede Impagnatiello sul banco degli imputati con l’accusa di delitto volontario aggravato, occultamento del corpo della povera Giulia e interruzione di gravidanza non consensuale.
Intanto, in queste ore è spuntata una clamorosa notizia circa l’amante di Impagnatiello. Era una sua collega al lavoro con la quale aveva un flirt, ma che era tenuta anch’essa all’oscuro della doppia vita del barman. Scopriamo di cosa si tratta nella pagina successiva.