Giulia Tramontano e Allegra C. si erano incontrate per la prima volta proprio quel pomeriggio dello scorso 27 maggio. Avevano capito di essere state vittime delle malefatte di Impagnatiello, che le aveva ingannate con i suoi raggiri mentre nascondeva una doppia vita.
Le due donne avevano solidarizzato e, quel pomeriggio, erano state circa una mezz’ora a parlare. Dopo di che Giulia fa ritorno a casa comprensibilmente infuriata con il suo compagno. Le scrive infatti un messaggio: “Fatti trovare“. Voleva la verità da quello che sarebbe stato il padre del figlio Thiago.
Tra i due un acceso diverbio tra le mura di casa casa, il cui epilogo è stato dei peggiori. Impagnatiello colpirà la madre di suo figlio con 37 fendenti, e poi si occuperà immediatamente in maldestri tentativi di occultarne il corpo. Dapprima tenta di bruciarlo nella vasca da bagno, poi lo trasporta nel box, dove lo copre con buste di plastica per poi chiuderlo nel bagagliaio e recarsi in un posto vicino casa per occultarlo. Sarà lo stesso Impagnatiello, in seguito alla confessione, a rivelare tutti questi dettagli agli inquirenti.
Subito dopo aver eliminato la compagna, il barman si recherà a casa dell’amante perchè voleva parlarle e tentare una riconciliazione. La ragazza, però, intuirà il pericolo e deciderà di non aprirgli la porta, probabilmente salvandosi così la vita.
Oggi, 7 marzo 2024, si celebrerà in corte d’Assise l’udienza in cui parlerà per la prima volta la stessa Allegra C. A dire la sua sull’amante di Impagnatiello è intervenuta in queste ore la sorella di Giulia Tramontano, Chiara, che non si dice così convinta che tra la sorella e l’amante del barman vi sia stata tutta questa solidarietà che viene decantata. “Quello non è stato un abbraccio -dice Chiara Tramontano- lei (Giulia, ndr) aveva le braccia lungo il corpo, non ha abbracciato la donna che si è intrufolata in casa sua. In questa storia buia non c’è solidarietà”.