Giulia Tramontano non fa più parte di questo mondo. La sua scomparsa ha tenuto col fiato sospeso tutta l’Italia ma la triste verità è venuta fuori, quattro giorni dopo che di lei si sono perse le tracce, dalla bocca di chi le ha tolto la vita.
E non si tratta di uno sconosciuto, bensì di Alessandro Impagnatiello, il 30enne con il quale conviveva e con il quale avrebbe, tra pochi mesi, avuto un maschietto di nome Thiago. Ma la crudeltà non ha lasciato scampo a questa povera 29enne che prima è stata colpita da diversi fendenti con un coltello da cucina, poi provata a bruciare, fino ad essere abbandonata come un rifiuto di cui sbarazzarsi, in un’intercapedine, coperta dalla vegetazione, a pochi metri da casa.
Giulia non si è mai allontana, è spirata tra le mura domestiche per mano di chi avrebbe dovuto amarla e proteggerla… l’ennesimo caso di femminicidio in un’Italia dilaniata da questa mattanza. Eppure Giulia, originaria di Sant’Antimo, in provincia di Napoli, che da anni aveva raggiunto il Milanese, dove aveva trovato lavoro come agente immobiliare, aveva sempre mantenuto uno splendido rapporto con la sua famiglia d’origine.
E’ stata la madre, non vedendola rispondere ai messaggi e non ricevendo la chiamata che erano solite farsi la domenica, a insospettirsi e, in effetti, il cuore di una mamma avverte subito che c’è qualcosa che non va. Non si sbagliava, dato che la confessione, avvenuta mercoledì da parte di Impagnatiello, ha fugato ogni dubbio, cedendo il posto ad una tremenda verità.
Ora resta la disperazione e il pianto di papà Franco che non riesce a darsi pace per il trapasso della sua Giulia. Vediamo cosa ha scritto in un toccante post sui social.