Giulia Tramontano, i Ris analizzano 10 reperti di impronte digitali (1 / 2)

Giulia Tramontano, i Ris analizzano 10 reperti di impronte digitali

Ormai il caso di Giulia Tramontano, la ragazza di 29 anni a cui il suo fidanzato Alessandro Impagnatiello ha tolto la vita a Senago, in provincia di Milano, è diventato di dominio pubblico anche all’estero.

Si è trattato di uno dei casi più gravi degli ultimi anni, un fatto di cronaca che farà sicuramente discutere ancora per molto tempo, e che per il momento vede dietro le sbarre proprio Impagnatiello. Per gli inquirenti non ci sono dubbi che sia stato lui a commettere il gesto.

Anche perché la confessione è arrivata proprio dal diretto interessato non appena ha visto i carabinieri del nucleo Ris in casa sua che cercavano indizi su quanto avvenuto. Nel frattempo si sono svolte le esequie della ragazza e del bimbo che portava in grembo a Sant’Antimo, in provincia di Napoli, località di cui era originaria.

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La notizia della scomparsa di Giulia per mano del suo fidanzato Alessandro ha fatto presa all’interno della piccola comunità di Sant’Antimo e in quella di Senago: alle esequie di Giulia era anche presente una delegazione del comune della cittadina lombarda.

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Giulia era una ragazza brillante, faceva l’agente immobiliare e ormai tra poche settimane avrebbe partorito l’amore della sua vita, il piccolo Thiago, così aveva deciso di chiamare il bambino. Sua sorella Chiara è stata la prima a pubblicare un volantino con le generalità della sorella che in un primo momento si credeva scomparsa.

Ma in queste ore sono arrivate nuove notizie circa l’accaduto, infatti le indagini sul caso di Giulia Tramontano continuano spedite e sono tutt’altro che chiuse. Nella prossima pagina andremo a vedere tutte le novità emerse in queste ore.