Il femminicidio di Giulia Cecchettin rappresenta una delle pagine più efferate della cronaca nera nazionale. Giulia, la studentessa 22enne di Vigonovo scomparsa l’11 novembre, è stata rinvenuta priva di vita infondo ad un canalone una settimana dopo.
Era stata raggiunta da numerosi fendenti, scagliati dal suo ex fidanzato Filippo Turetta, che l’ha abbandonata nei pressi del lago di Barcis, dove le ricerche l’hanno ritrovata, purtroppo senza vita. La fuga di Filippo è stata interrotta col suo arresto, nemmeno un giorno dopo.
In tutto questo scenario dell’orrore, c’è un padre, Gino Cecchettin, rimasto orfano di sua figlia, che abbiamo imparato a conoscere in questi due lunghi mesi. E’ stato lui a denunciare la scomparsa, a far sentire con disperati appelli la sua voce, e lo ha continuato a fare anche dopo i funerali di Giulia.
Gino è un padre che ha perso la sua ragione di vita, ad un anno dal decesso della moglie ma che non ha mai smesso di lottare affinché nessun’altra donna subisca quello che la figlia ha subito, dal momento che femminicidi sono tra le piaghe più atroci della nostra società e che, all’ordine del giorno, l’elenco di chi perde la vita per mano di un ex, cresce a dismisura.
C’è un gesto, commesso da Gino Cecchettin, che ha mandato su tutte le furie gli italiani. Vediamo di cosa si tratta nella seconda pagina del nostro articolo.