Filippo Turetta, la diagnosi della sua patologia: i sintomi a cui fare attenzione (1 / 2)

Filippo Turetta, la diagnosi della sua patologia: i sintomi a cui fare attenzione

Filippo Turetta ha terminato la sua fuga domenica 19 novembre, nemmeno un giorno dopo il ritrovamento del corpo senza vita di Giulia Cecchettin. Il suo tentativo di sottrarsi alla giustizia si è concluso con l’arresto e con il trasferimento nella cella del penitenziario tedesco di Halle.

Sappiano che, a seguito dell’estradizione in Italia, Turetta è recluso nella casa circondariale di Montorio. Qui si è tenuto l’interrogatorio di garanzia mentre i suoi genitori , che avrebbero dovuto incontrarlo mercoledì. hanno scelto di non vederlo. Ovviamente questi sono giorni concitati nel proseguimento delle indagini.

Oggi è il giorno dell’ennesimo interrogatorio, quello dello svolgimento dell’autopsia sul corpo di Giulia e resta da capire quale strategia verrà stilata dalla difesa del 22enne. Tanti i dubbi che dovranno essere fugati. Dopo l’ammissione della colpevolezza, resta da capire se Turetta abbia premeditato il femminicidio o meno.

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Quali sono le sue sorti processuali? Cosa rischia? Dipende tutto da eventuali aggravanti o attenuati che potrebbero o appesantire o alleggerire la sua pena, dunque gli anni di reclusione del reo confesso che, lo ricordiamo, ha ammesso di aver tolto la vita alla Cecchettin in fase di interrogatorio di garanzia davanti alla gip di Venezia.

Intanto ci si chiede di cosa soffre Filippo Turetta e quali sono i sintomi della sua patologia cui occorre prestare attenzione. Vediamolo insieme nella seconda pagina del nostro articolo poiché essi sono importanti per la comminazione della pena.