Filippo Turetta è stato per giorni il ragazzo più ricercato d’Italia. Su di lui pendeva un mandato di cattura internazionale, sino a quando la sua fuga è terminata in Germania, dove si era rifugiato dopo aver colpito Giulia sino a toglierle la vita.
E’ stato ritrovato dalla polizia tedesca, a bordo della sua Fiat Grande Punto, ormai sfinito e senza soldi. Era ancora a bordo della vettura su cui ha caricato il corpo della sua ex fidanzata, buttandolo in un canalone, nei pressi del lago di Barcis.
E’ lì che le ricerche, intensificatisi nell’area, hanno rinvenuto la salma della povera Giulia Cecchettin, la studentessa veneziana che risultava nell’elenco degli scomparsi dal sabato precedente, ossia dall’11 novembre. Si è conclusa nel peggiore dei modi la storia di questa coppia di ex fidanzati di cui si sono perse le tracce in un sabato come tanti.
Turetta, come noto, è stato estradato in Italia, dove ha ammesso la sua colpevolezza sia nel corso dell’interrogatorio di garanzia che in quello successivo , dinnanzi al pm. Ora sarà la giustizia italiana a stabilire quale pena comminare al reo confesso.
Intanto, in penitenziario, Filippo sarà alle prese col suo primo compleanno da detenuto. Vediamo insieme cosa è emerso nella seconda pagina del nostro articolo, dal momento che la notizia, non appena è stata battuta a mezzo stampa, ha innescato un fortissimo clamore mediatico.