Ecco le prime analisi sull’auto di Turetta da parte dei Ris: nella Punto nera trovate macchie di… (1 / 2)

Ecco le prime analisi sull’auto di Turetta da parte dei Ris: nella Punto nera trovate macchie di…

Il femminicidio di Giulia Cecchettin è destinato a lasciare un’impronta indelebile nella storia recente del nostro Paese. I sogni e le speranze di una ragazza appena 22enne, a pochi giorni dal traguardo della laurea, sono stati spezzati troppo presto dalla follia del suo killer, l’ex fidanzato Filippo Turetta, attualmente recluso presso il penitenziario di Verona.

E’ passato più di un mese da quel maledetto 11 novembre, ed ancora oggi si fa una certa fatica a capacitarsi di un delitto così efferato. Il caso di Giulia Cecchettin ha riaperto un acceso dibattito su alcuni temi controversi dei nostri tempi, quale naturalmente la violenza sulle donne ed il patriarcato. A spendersi in questa direzione soprattutto la sorella Elena Cecchettin e papà Gino, apparso di recente da Fabio Fazio per ribadire di voler portare avanti questa battaglia.

Sono stati celebrati nella giornata di martedì 5 dicembre 2023, i funerali della 22enne di Vigonovo presso la basilica di Santa Giustina a Padova, dove circa 1200 persone hanno occupato i banchi per l’ultimo saluto alla povera Giulia. Grande commozione quando papà Gino ha letto una lettera in cui ha espresso tutto il suo amore per la figlia scomparsa, esprimendo il desiderio che il suo sacrificio “segni il punto di svolta per mettere fine alla piaga della violenza sulle donne”.

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Onorate al meglio le esequie della povera 22enne di Vigonovo, tutta Italia chiede ora che sia fatta giustizia. L’imputato del delitto, Filippo Turetta, è recluso nel penitenziario di Verona, dove è stato già sottoposto ai primi interrogatorio. Il 22enne di Torreglia ha dichiarato di volersi assumere tutte le responsabilità del suo gesto e di voler pagare per il crimine commesso.

Un elemento fondamentale per le indagini è rappresentato senza ombra di dubbio dalla Punto nera con il quale Turetta si è dato alla macchia per una settimana. Sono di pochi minuti fa i risultati delle prime analisi condotte nell’automobile. Scopriamo cosa si è scoperto nella pagina successiva.