Crepet rivela perché Filippo non ha mai pronunciato il nome di Giulia (1 / 2)

Crepet rivela perché Filippo non ha mai pronunciato il nome di Giulia

Il femminicidio di Giulia Cecchettin continua a tenere banco sul fronte della cronaca nera nazionale. Queste sono ore indubbiamente importanti e cruciali poiché ora sappiamo, a seguito dell’esame autoptico, come è stata tolta la vita alla studentessa, oltre al fatto che Filippo Turetta ha deciso di rispondere alle domande, dinnanzi all’interrogatorio del pm.

Nel frattempo, sono in corso i preparativi per le esequie della ragazza, in cui a Padova è previsto un notevole flusso di gente, oltre alla presenza di alcune delle più alte cariche istituzionali. Capiamo bene quanto la storia di Giulia ci abbia toccato nel profondo, lasciandoci scossi, inermi, addolorati.

Il pensiero va ai genitori, alla famiglia della 22enne che devono fare i conti col decesso della loro adorata figlia, ma anche ai genitori di Filippo, recluso presso il Montorio di Verona. Seppur diversa, la loro sofferenza è fortissima, poiché devono fare i conti con l’amara realtà di un figlio che ha ammesso la sua colpevolezza.

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A pronunciarsi, svariate volte, sul caso, è stato Paolo Crepet, grande psichiatra e saggista che, dall’alto della sua esperienza, interpellato a mezzo stampa e televisivo, ha reso il suo pensiero sull’accaduto. Le sue parole sono, indubbiamente, molto forti e non possono non lasciare un segno nei telespettatori.

Crepet ha rivelato perché Filippo non ha mai pronunciato il nome di Giulia. Vediamo insieme, nella seconda pagina, la motivazione fornita dall’esperto.