Cisti di Naboth: i sintomi, le cause principali e la cura

Le cisti di Naboth si sviluppano a causa dell’eccesso di muco vaginale tra il collo dell’utero e la cervice. Non destano solitamente preoccupazione ma bisogna tenerle sotto controllo. In altri casi è necessario intervenire

Cisti di Naboth: i sintomi, le cause principali e la cura

La donna è soggetta a varie infezioni e modifiche dell’utero e delle ovaie. Quando si verificano casi di cistiti ovariche il fenomeno tende a preoccupare la donna, specialmente se in età fertile. Le cisti di Naboth, o cisti sul collo dell’utero, sono dei piccoli rigonfiamenti che colpiscono per l’appunto le ghiandole di Naboth. Quando si ostruisce il suo passaggio si formano sulla cervice uterina queste cisti a causa dell’accumulo di muco vaginale. Creandosi nuovo tessuto, si crea un rigonfiamento.

Sono del tutto innocue, benigne e asintomatiche e vengono scoperte nel corso di una visita ginecologica. Non creano problemi neanche in gravidanza.

Le dimensioni di queste cisti sono piccolissime. Simili a una pallina, possono raggiungere le dimensioni di pochi millimetri fino ad un massimo di 10 mm. Se ingrossano, il medico può ritenere opportuno svuotarle praticando una piccola incisione su di esse.

Approfondiamo l’argomento, per riconoscere le cause principali e le cure più adatte.

L'ecografia permette di confermare la diagnosi
Per confermare la diagnosi si potrà eseguire anche una ecografia

Sintomi delle cisti di Naboth

La cisti di Naboth, come anticipato, sono solitamente asintomatiche, a meno che non diventino più grosse. Queste possono comparire anche ripetutamente, nello stesso periodo.

Solitamente, a meno che non si ingrandiscano o venga fatta una vista ginecologica, la loro presenza resta del tutto inosservata.

Il problema però non deve essere sottovalutato perché potrebbe anche indicare patologie più serie. È bene comunicare al medico eventuali perdite ematiche, dolore pelvico ed addominale, cattivo odore. I sintomi si possono accentuare specialmente dopo aver avuto un rapporto sessuale.

La comparsa delle cisti, infatti, potrebbe essere connessa con infezioni (clamidia, sifilide, candidosi), infiammazioni o irritazioni della cervice uterina. Potrebbe anche essere un segnale che indica un problema più ampio che coinvolge l’intero organo riproduttivo della donna.

Come si formano le cisti di Naboth

Questi piccoli brufoletti si formano a causa dell’ostruzione delle ghiandole della cervice uterina provocata dal muco. L’eccesso di muco vaginale si annida tra il collo dell’utero e la cervice. Il muco, in breve, viene ricoperto da altro tessuto impedendo la fuoriuscita del nuovo muco. Il canale, in questo modo, si ostruisce e rigonfiandosi crea quelle che sono dette cisti di Naboth.

Queste appaiono come un piccolo rigonfiamento bianco visibile durante la visita ginecologica.

La causa può essere attribuita alla ritenzione idrica tipica delle donne. Un’altra causa, però, può essere il parto. Dopo aver partorito, infatti, non è raro che si formino queste piccole cisti che scompariranno naturalmente.

Dopo il parto è frequente che la donna abbia cisti di Naboth
Le cisti di Naboth si sviluppano soprattutto dopo il parto

Quando preoccuparsi?

La diagnosi avviene durante un esame ginecologico di routine. Solitamente non destano alcuna preoccupazione, non ledono la salute della donna e sono di natura benigna.

Complicazioni insorgono quando queste cisti diventano numerose o grandi a tal punto che la cervice si ingrossa o si blocca.

Se le cisti si presentano con una forma insolita e una dimensione maggiore del normale bisognerà approfondire. Il medico, a tale scopo, potrà ritenere opportuno sottoporre la paziente ad una coloscopia. L’obiettivo sarà esaminare la superfice della cervice in modo approfondito. Potrà essere di aiuto anche eseguire una ecografia pelvica o transvaginale.

Se l’indagine evidenzia un una reale anomalia sarà necessario eseguire una biopsia per verificare la presenza di un cancro o di lesioni. La biopsia prevede la rimozione di una parte del tessuto della cervice uterina. Questo sarà poi esaminato in laboratorio.

Cure delle cisti di Naboth

Solitamente le cisti di Naboth non richiedono alcuna terapia poiché tendono a scomparire spontaneamente. Non si possono prevenire. Poiché le cisti non influiscono sullo stato di salute della donna, possono anche non essere rimosse. Un accorgimento richiesto, qualora fossero riscontrate, è quello di sottoporsi periodicamente a delle visite ginecologiche per monitorare la situazione. La paziente dovrà sottoporsi nuovamente a una colonscopia e al PAP test.

Bisogna verificare, infatti se tendono ad ingrossare.

Le cisti possono insorgere a causa della ritenzione idrica
La ritenzione idrica può causare il fenomeno

Quando intervenire

Qualora il caso richiedesse un intervento specialistico, esistono diverse tecniche per svuotare e rimuovere le cisti.

Operare con un ago diatermico non è risolutivo. Questi piccoli brufoletti infatti tendono a rigenerarsi e riformarsi con il tempo.

Al fine di eliminare il problema, invece, sono suggerite altre tecniche. Quelle più utilizzare, e non eccessivamente invasive, sono il laser, la crioterapia, la cistocentesi.

La cistocentesi consiste nello svuotamento del muco nella rimozione del tessuto in eccesso (diatermocoagulazione) piccole scosse elettriche cauterizzanti.

La crioterapia sfrutta, invece, il gelo per fare staccare il tessuto.

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