Ciclo mestruale scarso: cause principali e cosa fare

Il ciclo mestruale scarso o ipomenorrea può essere causato da diversi fattori come stress, squilibri ormonali, patologie, a volte è fisiologico e passeggero, altre no.

Ciclo mestruale scarso: cause principali e cosa fare

Il ciclo mestruale scarso o ipomenorrea è uno dei motivi principali per cui una donna si rivolge al proprio ginecologo per un controllo. Si tratta di una condizione in cui le mestruazioni sono ridotte, sia come quantità che come durata: il ciclo mestruale dura poco e le perdite sono esigue.

Come ben si sa, il ciclo di una donna è spesso specchio della sua salute intima. Finché l’ipomenorrea si presenta occasionalmente non desta preoccupazione, può succedere che per cause fisiologiche le mestruazioni possano essere scarse, ma se accade spesso è necessario approfondire poiché può essere spia di una patologia o di uno scompenso ormonale che va verificato e curato.

Anzi, si definisce ipomenorrea la condizione in cui per più cicli consecutivi, per diversi mesi le mestruazioni sono scarse. Normalmente le perdite ematiche sono di 28-80 ml, se si scende sotto i 20 ml significa che il ciclo mestruale e scarso. Può presentarsi sia con ciclo regolare di circa 28 giorni, sia con oligomenorrea, cioè con l’allungamento del periodo intermestruale (flussi distanziati di oltre 36 giorni).

Si differenzia dall’amenorrea, che indica la condizione in cui c’è una totale assenza del flusso, e dalla ipermenorrea, che è l’opposto (mestruazioni abbondanti con oltre 80 ml di perdite ematiche).

Se ogni mese si presenta un ciclo mestruale scarso consultare il proprio ginecologo
Se ogni mese si presenta un ciclo mestruale scarso consultare il proprio ginecologo

Ciclo mestruale scarso: cause principali

Un ciclo mestruale scarso è sempre causa di preoccupazione per le donne. Se infatti la condizione tende a presentarsi spesso, è necessario un consulto ginecologico. Il medico saprà indirizzare al meglio la propria paziente nell’indagine accurata del fattore che ha scatenato l’ipomenorrea, attraverso analisi e accertamenti.

Le cause principali, più comuni, che possono determinare un ciclo mestruale scarso sono svariate e possono interessare più apparati, tra queste:

  • stress, variazioni di peso repentine, assunzioni di particolari farmaci, cambiamenti di clima
  • periodo pre-menopausa: è fisiologico che con l’avvicinarsi della menopausa, le mestruazioni diventino sempre più ridotte e si presentino sempre più in maniera distanziata fino all’arresto totale del ciclo. In ogni caso, è sempre meglio tenere sotto controllo la situazione poiché può essere causa di altre patologie.
  • alimentazione errata: l’alimentazione è fondamentale per il benessere del corpo, così anche per la salute dell’apparato riproduttivo femminile
  • primi cicli: può succedere alle ragazze molto giovani, quasi sempre si tratta di una condizione naturale
  • attività fisica intensa: questa può portare addirittura alla totale assenza delle mestruazioni, colpisce principalmente chi pratica molto sport e si sottopone a duri allenamenti fisici.

Altre cause del ciclo mestruale scarso

Ma la causa può essere anche una patologia e dunque meno fisiologica, come:

  • problemi alla tiroide e squilibri ormonali: ipo o ipertiroidismo, insufficiente produzione di ormoni estrogeni, alterazioni asse ipotalamo-ipofisi-ovarico
  • malattie dell’apparato riproduttivo: sindrome ovaio policistico, infiammazioni utero, polipi uterini, tumori ovarici, cisti ovariche, lesioni dell’endometrio, sindrome di Asherman (ostruzione della cavità uterina da parte di un tessuto cicatriziale), senescenza ovarica, e così via.
Le cause possono essere fisiologiche o patologiche.
Le cause possono essere fisiologiche o patologiche.

Ipomenorrea: cosa fare

Appurato che il ciclo mestruale scarso è una condizione non passeggera e occasionale, magari dovuta a un periodo di particolare stress e preoccupazioni, ci si rivolge al ginecologo. Per arrivare alla visita ginecologica preparate, sarà meglio annotare sul calendario mestruale l’inizio di ogni ciclo (primo giorno in cui compare la perdita ematica). Con ogni probabilità il medico chiederà di effettuare delle analisi, in particolare i dosaggi ormonali, effettuerà un esame pelvico e un’ecografia e valuterà la storia della paziente. Se necessario prescriverà esami più specifici come la risonanza magnetica.

La terapia dell’ipomenorrea sarà indirizzata verso la causa principale che l’ha determinata. Se invece si tratta di una condizione passeggera dovuta per esempio a stress o a cattiva alimentazione, si deve cercare di risolvere i fattori scatenanti. Con alcuni accorgimenti riguardanti lo stile di vita si può rimediare, per esempio: mangiare regolarmente e seguire una dieta sana ed equilibrata, esercizio fisico moderato, evitare situazioni stressanti, riposare e dormire in maniera adeguata.

Il trattamento farmacologico è possibile solo in alcuni casi e sarà il medico a prescrivere quelli adeguati alla propria paziente. Solitamente si interviene con terapie ormonali, basate sulla somministrazione di progesterone ed estrogeni, specialmente se il ciclo scarso diventa causa di infertilità. Raramente si interviene chirurgicamente, salvo disfunzioni di tipo fisico.

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