Caso del treno che ha strappato 5 vite, lo sfogo poco fa (1 / 2)

Caso del treno che ha strappato 5 vite, lo sfogo poco fa

Michael Zanera, Giuseppe Sorvillo, Saverio Giuseppe Lombardo, Giuseppe Aversa, ; Kevin Laganà. Questi i nomi e i cognomi dei 5 dipendenti che hanno perso la vita, sul colpo, dopo essere stati travolti da un treno in corsa a Brandizzo, la notte tra il 30 e 31 agosto.

Una storia, quella di questo disastroso schianto ferroviario che continua a tenere banco sul fronte della cronaca nazionale, mentre in tantissimi, tra esponenti politici, volti noti del mondo dello spettacolo, associazioni di lavoratori e lavoratori stessi ,stanno facendo sentire il loro grido di dolore, contro tutto questo scempio che non dovrebbe esistere.

Nel 2023 si continua a perdere la vita mentre, dignitosamente, si sta portando il pane a casa. Questo quello che è accaduto ai 5 operai della Sigifer, una ditta che si occupa di armamenti ferroviari con sede a Borgo Vercelli. Sono bastati pochi istanti a che un convoglio, che viaggiava ad una velocità di 160 chilometri orari, li strappasse per sempre all’affetto dei loro cari.

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I cinque operai, quasi tutti meridionali trapiantati al Nord, il più piccolo dei quali 22enne, stavano lavorando sulla linea Milano-Torino, per la sostituzione di un tratto di rotaia, quando l’incubo che li ha portati via dalla dimensione terrena, si è materializzato. Quel che resta oggi è la rabbia, l’amarezza dei familiari, la sete di giustizia e la speranza che tutto questo trovi la parola fine.

Poco fa, c’è chi ha voluto rilasciare uno sfogo che non è passato inosservato ai lettori più sensibili, in quanto le sue parole sono un autentico colpo al cuore. Vediamo di chi si tratta nella seconda pagina del nostro articolo.