Martedì 4 luglio. Il tempo passa e il 10 giugno, giorno in cui di Kata si sono perse le tracce dall’ex hotel Astor, è lontano. Una storia, la sua, che ha raggiunto il mondo intero con la tecnologia. Il web è pieno di notizie riguardanti la bimba peruviana di 5 anni scomparsa.
La speranza, da parte di chi è lavoro per risolvere il giallo che ruota attorno al rapimento per ritorsione (questa la pista al momento accreditata) è in un lieto fine, in un ricongiungimento della piccola con la sua famiglia. Tutti ci siamo immedesimati in quello che la famiglia Alvarez sta vivendo da quel maledetto 10 giugno.
Nel palazzo abusivamente occupato, in cui la famiglia di Kata viveva, sgomberato a seguito della vicenda, si respirava un clima di fortissima tensione, di litigi per l’accaparramento degli appartamenti, e si erano già verificati episodi noti alle forze dell’ordine. Questo è cosa ormai nota.
Che quello stabile fiorentino sia stato passato al setaccio in lungo e in largo è altrettanto noto anche perché le ricerche sono scattate tempestivamente. Sappiamo quanto il fattore tempo, nei casi di scomparsa di minori e di persone fragili, in particolare, sia prezioso per un finale felice.
Eppure poco fa è arrivato l’annuncio del padre della piccola Kata che riempie di gioia i telespettatori e gli utenti che stanno seguendo il caso. Vediamo insieme cosa ha dichiarato nella seconda pagina del nostro articolo.