Assorbenti interni: come metterli, vantaggi e controindicazioni

Molte donne, ogni mese, si pongono sempre le stessa domande: come funzionano gli assorbenti interni? Fanno male? E come si mettono? Proviamo a dare una risposta a tutti questi quesiti.

Assorbenti interni: come metterli, vantaggi e controindicazioni

Sono tante le donne che ancora non si sentono a proprio agio nell’usare gli assorbenti interni, tante le domande che si pongono: fanno male? Come si mettono? Posso svolgere qualsiasi attività? Quali rischi comportano? Meglio gli assorbenti interni tampax o gli o.b.?

Gli assorbenti interni sono estremamente utili e spesso preferiti in diverse occasioni: bisogna però fare molta attenzione a come vengono utilizzati perché questi tamponi possono portare alcune controindicazioni.

Vediamo nello specifico:

Assorbente esterno, interno e coppetta mestruale
Assorbente esterno, interno e coppetta mestruale

Assorbenti interni: cosa sono

Noti anche come tamponi, si inseriscono all’interno del canale vaginale, e da lì assorbono direttamente il flusso mestruale. Diversamente dagli assorbenti esterni, in quelli interni il sangue mestruale non fuoriesce dal canale, dando la possibilità di restare più pulite, mantenere un’igiene migliore ed avere una maggiore discrezione quando si è fuori casa.

Nonostante l’assorbente interno sia molto conveniente da questo punto di vista, molte donne ancora preferiscono quelli esterni; nei confronti dei tampax ci sono ancora molti dubbi e punti interrogativi a cui rispondere, ma anche tanti pregiudizi nonostante non si siano mai utilizzati.

Sicuramente le prime volte in cui si usa l’assorbente interno, si può provare una sensazione di fastidio e si può avere difficoltà nell’inserire il tampone dentro il canale vaginale, ma è necessaria solo un po’ di pratica e di abitudine.

Come metterli?

Come si utilizza un assorbente interno? Come si mette il tampax? Tanti i quesiti che si pongono le donne rispetto al mondo degli assorbenti interni; molte pensano che mettere un tampone, sia un’operazione complicata, in verità è molto semplice.

Le prime volte sarà più difficile e bisognerà allenarsi nei movimenti giusti da fare, ma questo non deve portare a scoraggiarsi, poiché una volta imparato come mettere il tampax si potrà giovare degli enormi vantaggi che questi portano nella vita di tutti i giorni.

Per prima cosa, bisogna rilassarsi. La parola d’ordine è relax! Se si è tese e contratte sarà molto più difficile mettere l’assorbente interno. Bisogna rilassare in particolar modo i muscoli della zona pelvica, cercando di mettersi in una posizione il più possibile comoda. La prima volta sarà necessario prendersi tutto il tempo che serve. Solitamente si consiglia di metterlo sedute su un water, ma in realtà lo si può fare anche all’in piedi, con le gambe piegate così da agevolarne l’inserimento.

Una raccomandazione fondamentale per inserire correttamente gli assorbenti interni, tampax ed o. b., è quella di mantenere una buona igiene intima e di lavarsi sempre le mani prima di applicare il tampone. Fare sempre attenzione a non commettere errori nell’uso degli assorbenti interni, poiché questi possono provocare irritazioni e controindicazioni.

Anche se preferite quello interno, ogni tanto optate per il classico per non irritare troppo le pareti vaginali.
Anche se preferite quello interno, ogni tanto optate per il classico per non irritare troppo le pareti vaginali.

Come mettere i tampax? Modalità d’uso per i tamponi con applicatore

I tampax sono dei tamponi che presentano un applicatore, strumento che si separa dal tampone stesso e che serve per inserirlo all’interno del canale vaginale.

Per mettere i tampax bisogna usare il pollice ed il dito medio in modo tale da fissare l’applicatore che è formato da un piccolo tubicino esterno e da uno interno. Il tampone vero e proprio si trova dentro il tubicino. Procedere con cautela posizionando piano piano l’applicatore sull’apertura del canale vaginale, facendo attenzione che la cordicella del tampone sia rivolta sempre verso il basso.

Per far sì che l’inserimento del tampone risulti meno fastidiosa e più naturale, bisogna inserire l’applicatore direzionandolo verso la parte bassa della schiena. Una volta inserito delicatamente l’applicatore dentro la vagina, fino al massimo della lunghezza delle dita, con l’indice bisogna pressare il tubicino interno dentro quello esterno, così da posizionare correttamente il tampone all’interno del canale. A questo punto si possono estrarre, con cautela, i tubicini di carta o di plastica che compongono il tampax.

Come mettere gli O.B.? Modalità d’uso per tamponi senza applicatore

Gli O.B. sono assorbenti interni composti da solo tampone e non presentano un applicatore. Per procedere con il suo utilizzo, bisogna sempre lavarsi bene le mani prima di iniziare: la prima operazione consiste nello scartare l’involucro che protegge il tampone, distendendo il cordicino che servirà nella fase di rimozione. Usando l’indice e il medio, bisogna farsi strada all’interno del canale vaginale, spingendo il tampone dalla parte bassa, portandolo il più possibile verso l’alto. Una volta che il tampone è posizionato correttamente, non si deve percepire la sua presenza, in caso contrario è stato messo male.

Il Tampax è senza alcun dubbio uno dei tamponi più famosi
Il Tampax è senza alcun dubbio uno dei tamponi più famosi

Rimozione degli assorbenti interni

Una volta inseriti ed utilizzati per 5-6 ore, si può procedere con la rimozione del tampone; quest’ultimo deve essere sempre cambiato non appena è totalmente imbevuto. In generale non va tenuto mai più di 7-8 ore di fila. Se, al momento dell’estrazione del tampone, si dovesse sentire che è ancora troppo asciutto, si può mantenere all’interno ancora per qualche ora.

Per rimuovere l’assorbente interno bisogna, mettersi nella stessa posizione utilizzata per inserirli, rilassando i muscoli pelvici: è necessario allungare il cordicino e rimuoverlo delicatamente. Una volta rimosso il tampone va avvolto nella carta igienica e gettato nella spazzatura, non nel water.

I vantaggi

Il tampone permette di effettuare movimenti migliori durante la giornata, dando una sensazione di comfort maggiore rispetto agli ingombranti assorbenti esterni. Si possono utilizzare a mare o in piscina potendo mettersi tranquillamente il costume da bagno sentendosi a proprio agio.

I vantaggi degli assorbenti interni:

  • sono facili da mettere;
  • sono completamente discreti e comodi;
  • non vanno necessariamente rimossi quando si va in bagno;
  • sono costituiti da materiali sicuri a contatto con il corpo;
  • non alterano il naturale ph vaginale;
  • si può fare il bagno;
  • non compromettono l’integrità dell’epitelio vaginale;
  • non alterano la flora batterica;
  • non compromettono la verginità.

Assorbenti interni e verginità sono, infatti, due aspetti che spesso vengono citati insieme, ma ci sono reali controindicazioni del loro utilizzo se si è vergini? La risposta è no, niente paura! I tamponi possono essere usati anche da chi è vergine, perché non compromettono l’imene, che resta intatto fino al primo rapporto sessuale.

In caso di muscolo pelvico contratto, dolori vaginali o infiammazioni è preferibile usare l'assorbente esterno.
In caso di muscolo pelvico contratto, dolori vaginali o infiammazioni è preferibile usare l’assorbente esterno.

Assorbenti interni: le controindicazioni

I rischi e le controindicazioni esistono anche per il tampone interno: molti di questi si verificano poiché si dimentica di cambiare l’assorbente per più di 8 ore. Quando ciò accade, si possono formare delle gravi irritazioni, quindi bisogna stare molto attente e bisogna utilizzare i tamponi nel modo corretto.

Ecco alcuni consigli utili per evitare controindicazioni e rischi di infiammazioni delle pareti vaginali:

  • non inserire il tampone se il muscolo pelvico è troppo contratto;
  • non utilizzarli per assorbire perdite vaginali di altra natura;
  • non utilizzare i tamponi in caso di infezione o infiammazione delle pareti vaginali;
  • cercare di alternare l’utilizzo dei tamponi con gli assorbenti esterni, così da non irritare troppo il canale vaginale;
  • utilizzarli solo quando è necessario;
  • non tenere lo stesso tampone per più di 8 ore.

Un altro rischio può essere legato all’ipersensibilità verso i materiali dell’assorbente interno, in questo caso si può optare per l’utilizzo delle coppette mestruali.

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