Alluce valgo: cos’è, rimedi naturali ed intervento

L’alluce valgo è una deformazione articolare ed ossea molto comune, specialmente tra le donne. Le cause possono essere differenti. Si può intervenire per ridurre il dolore con rimedi naturali; nei casi più gravi sarà necessario l'intervento chirurgico.

Alluce valgo: cos’è, rimedi naturali ed intervento

L’alluce valgo, o “a cipolla”, è una deformazione articolare ed ossea che colpisce l’alluce del piede. In genere è associata ad un’infiammazione cronica e recidiva della borsa mucosa che si trova sull’alluce (borsite).  Chi ne soffre lamenta dolore e mostra una visibile alterazione dell’anatomia del piede. Le cause possono essere differenti anche se alcune sono più frequenti di altre.

Questa è una patologia molto comune che colpisce il piede creando, non solo problemi estetici, ma anche non pochi problemi in fatto di deambulazione e nella postura.

Trascurare il problema significa peggiorare la situazione e rischiare che anche l’allineamento del secondo dito del piede subisca un cambiamento osseo.

Il consulto con il proprio medico potrà quindi essere molto importante per diagnosticare il problema e la sua entità.

Esistono dei rimedi per curarla in modo naturale, ma nei casi più gravi bisognerà sottoporsi ad un intervento chirurgico.

Le donne sono maggiormente colpite da alluce valgo

L’alluce valgo è frequente nelle donne a causa dei tacchi

Cos’è l’alluce valgo

L’alluce valgo è una deformità del primo dito del piede, caratterizzata dalla deviazione all’interno del primo metatarso e all’esterno del primo dito. Questa deviazione crea una malformazione e deviazione dell’alluce, detto anche angolo di valgismo, arrossamento ed infiammazione.

Chi ne soffre definisce la patologia del piede con il termine di “noce”, “patata”, “cipolla”, perché visivamente si crea una protuberanza che ricorda quelle forme.

Cause

Le cause che determinano questa deformazione sono differenti. Questa si forma quando vengono alterati gli equilibri che si esercitano sulle articolazioni e sui tendini del piede a tal punto da causare una deformazione delle ossa ed un’instabilità dell’articolazione.

In alcuni casi, la spiegazione va ricercata in fattori ereditari e dipendono quindi dalla genetica.

Anche l’uso di scarpe strette o con il tacco alto, come lo sfregamento tra calzatura e piede, favoriscono l’insorgere della patologia. Per questo motivo, sono soprattutto le donne a presentare il problema. Per lo stesso motivo, le donne hanno frequentemente anche l’occhio di pernice o le unghie nere.

Altre cause possono essere delle forme di artrite. Tra queste l’artrite reumatoide, la gotta e l’artrite psoriasica.

Anche la presenza di sindromi e condizioni fisiche particolari possono influire (Sindrome di Marfan, paralisi cerebrale, disturbi neuromuscolari).

Si può curare l'alluce valgo con rimedi naturali

Quando non grave, l’alluce valgo può essere curato con rimedi naturali

Sintomi

Il sintomo principale dell’alluce valgo è il dolore, conseguenza della borsite. Inoltre, la zona appare gonfia, arrossata ed ispessita (ipercheratosi). Possono anche comparire calli, vesciche o altre irritazioni della pelle.

Quando si tenta di muovere il primo dito del piede, l’azione può essere anche limitata, oltre che dolorosa. In alcuni casi, il problema è talmente grave da limitare la capacità di deambulazione.

Rimedi naturali dell’alluce valgo: terapia conservativa

Per lenire la sintomatologia da alluce valgo ci sono diverse soluzioni naturali.

Fare impacchi di ghiaccio da porre più volte al giorno sulla zona interessata può alleviare il dolore e ridurre l’infiammazione. Anche i pediluvi con acqua calda e sale grosso, o con la lavanda, possono aiutare.

Bisogna evitare le scarpe troppo strette, quelle con la punta o il tacco alto e scegliere quelle che favoriscano la mobilità del piede, rispettando la forma plantare del piede.

Anche l’uso di plantari su misura aiutano a riallineare le ossa del piede e evitare un sovraccarico sulla parte anteriore del piede

In commercio sono disponibili anche distanziali, i separadita, per evitare lo sfregamento tra le dita, ed ancora cuscinetti adesivi e speciali stecche, i tutori, che aiutano a correggere l’articolazione e raddrizzare l’allineamento dell’alluce. Sulla scelta è consigliabile rivolgersi ad uno specialista.

È inoltre importante cercare di mantenere il peso forma perché il sovrappeso e l’obesità incidono sulla patologia.

Nella dieta non deve mancare il consumo di cibi che contengono vitamina A, vitamina C, vitamina D e calcio per rafforzare le ossa.

Anche ricorrere ai trattamenti fisioterapici può contribuire a ridurre i sintomi, compresi il dolore.

Il medico potrà prescrivere farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) per ridurre il dolore e l’infiammazione. In alcuni casi, si potrà agire anche facendo delle iniezioni di corticosteroidi.

L'intervento chirurgico viene eseguito quando la terapia conservativa non è efficace

In alcuni casi bisogna procedere chirurgicamente

Intervento chirurgico

Quando la terapia conservativa risulta poco efficace, il medico valuterà se è il caso di intervenire chirurgicamente. In base al problema si procederà con il riposizionamento dell’osso, con la capsuloplastica, com il ribilanciamento tendineo, con la artroplastica o l’artroprotesi, con le fusioni articolari o con le osteotomie.

L’osteomatia è l’intervento più frequente e può essere distale, prossimale o diafisaria.

L’intervento non è indicato in caso di problemi vascolari.

Dopo aver subito l’operazione, bisognerà fare un periodo di riabilitazione fisioterapica.

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