Quinta malattia nei bambini: sintomi iniziali, cura e contagio

La quinta malattia fa parte delle malattie esantematiche, ed è virale. Si presenta con macchie rosse spesso in rilievo, che si formano inizialmente sulle guance per estendersi successivamente su tutto il corpo.

Quinta malattia nei bambini: sintomi iniziali, cura e contagio

Tra le malattie esantematiche più comuni è indicata anche la quinta malattia. Nota anche come eritema infettivo o megaloeritema epidemico, è una patologia infettiva acuta, leggera ma contagiosa, che colpisce prevalentemente i bambini e i ragazzi in età scolare, tra i 5 e i 15 anni, specialmente durante l’inverno e l’inizio della primavera, quando le temperature aumentano. Anche coloro che lavorano nelle scuole, come insegnanti e personale scolastico, poiché trascorrono molto tempo a stretto contatto con questi soggetti possono contrarre la malattia, così come gli stessi genitori.

Questa malattia colpisce tipicamente i bambini in età scolare (5 -10 anni) e i giovani.

Il virus responsabile è il Parvovirus B19 che attacca i globuli rossi immaturi, determinando anche l’anemia. Questo non è lo stesso virus che attacca gli animali domestici e non può essere quindi trasferito dallo stesso virus che colpisce i nostri amici a quattro zampe.

le guance sono colpite dalla quinta malattia
Nella quinta malattia l’eritema si presenta con macchie rosse spesso in rilievo sulle guance

Nomenclatura

Il suo nome deriva dal fatto che, seguendo un ordine numerico, la malattia è stata classificata per quinta in ordine temporale tra le malattie esantematiche, dopo il morbillo, scoperto nel 1553, la scarlattina, scoperta nel 1564, la rosolia, scoperta nel 1740 e la scarlattina atipica o scarlattinetta che risale al 1905. La quinta malattia invece è stata scoperta nel 1905, mentre la sesta, l’esantema subitum, nel 1910.

Sintomatologia  e complicanze della quinta malattia

In genere, i sintomi iniziali della quinta malattia sono ti tipo influenzale: febbre lieve, mal di testa, rinorrea (naso che cola), mal di gola, senso di stanchezza e dolore alle articolazioni.

Questi durano pochi giorni (2-3 giorni) per lasciare spazio alla sintomatologia clinica caratteristica della malattia: il cosiddetto “volto schiaffeggiato” definito così perché l’eritema cutaneo infettivo, si presenta con macchie rosse spesso in rilievo, che si formano specialmente sulle guance, in maniera più o meno marcata. L’effetto è simile alla reazione della pelle dopo essere stata schiaffiaga.

Le guance appaiono gonfie e doloranti e, con il passare dei giorni, l’esantema si espande su tutto il resto del corpo, colpendo specialmente il tronco, gli arti superiori e inferiori e le natiche. Raramente colpisce anche le mani e le piante dei piedi. Altri sintomi sono il gonfiore, gli occhi rossi ed eruzioni cutanee simili alle vescicole o ai lividi.

Il sintomo, tende a svanire gradualmente, in genere impiega dai 5 agli 8 giorni; nei casi più gravi, invece, può manifestarsi per circa 2 o 3 settimane.

Sintomi rari

In alcuni casi, insieme all’eritema cutaneo, possono formarsi delle macchioline rosacee anche all’interno della bocca, sul palato e a livello della faringe, colpendo anche le tonsille e le adenoidi.

Tra i sintomi iniziali della quinta malattia ci'è l'influenza
I sintomi influenzali possono essere un segnale della quinta malattia

Contagio ed incubazione

Il contagio della quinta malattia, e del virus che la trasmette, può avvenire in diversi modi. Tra questi, per esempio, il più frequente avviene attraverso l’inalazione di saliva infetta a causa di starnuti, colpi di tosse o semplicemente perché il portatore dell’infezione parla. Anche il contatto con oggetti toccati in precedenza da un bambino che incuba o manifesta la malattia, senza che questo sia stato prima disinfettato, può determinare il contagio; anche il contatto del sangue o, in generale, la trasmissione di sangue infetto è contagiosa.

Un soggetto può definirsi contagioso già dalla fase di incubazione e resta tale fino alla comparsa dei primi segni esantematici; dopo, il grado di contagiosità scende fino ad annullarsi completamente. Quando ciò avviene, il bambino è perfettamente guarito.

Il periodo di incubazione della quinta malattia varia da un minimo di 4 a un massimo di 20 giorni, durante il quale il virus si moltiplica, entra in circolo e viene espulso attraverso le vie respiratorie.

La principale complicazione nei bambini è l’anemia come conseguenza del virus che lo determina.

la febbre è tra i sintomi della quinta malattia
Il bambino colpito dalla quinta malattia può avere la febbre

Diagnosi

La diagnosi della quinta malattia si basa, in genere, sull’osservazione e valutazione dell’esame obiettivo e sull’anamnesi del caso. Quando la malattia non si manifesta attraverso il rush cutaneo, il medico può richiedere delle analisi del sangue per togliersi ogni dubbio e riconoscere esattamente, senza alcun dubbio, l’origine della malattia.

Cure

Per la quinta malattia non esiste un vaccino, non si può prevenire, se non lavandosi con frequenza e cura le mani, e non può essere trattata con gli antibiotici, generalmente prescritti nei casi di altre infezioni batteriche. Ci vuole solo tanta pazienza da parte del bambino ed aspettare che questa faccia il suo decorso.

Quando la febbre e i sintomi influenzali sono passati, l’unico elemento da curare è l’eruzione cutanea. In caso di prurito il pediatra, al fine di alleviare il senso di prurito, può prescrivere un antistaminico.

Quando la febbre insiste o il dolore articolare è intenso, il medico può ritenere opportuno prescrivere un antipiretico, come il paracetamolo.

Per prevenire una ricaduta è necessario attendere che Il rush cutaneo passi prima di andare fuori
Per i giochi all’aperto è necessario aspettare che il rush cutaneo passi

Tempi di guarigione della quinta malattia

Durante il decorso della malattia, infatti, il bambino deve stare a riposo assoluto da qualsiasi attività (scuola, attività extra scolastiche, giochi ecc.), in modo tale da facilitare la guarigione; inoltre, deve bere molta acqua, per idratarsi e mantenere le funzioni dell’organismo.

I tempi di guarigione possono variare da una a tre settimane. Gli esantemi scompaiono di solito, in media, dopo 1 settimana, o, al massimo dopo 2.

Prevenzione

Poiché l’eruzione può essere aggravata o riattivata con l’esposizione al sole, con il calore, con la sudorazione e per lo stress è consigliabile restare a riposo finché il rush non è passato completamente.

Dopo che il bambino ha contratto la quinta malattia sviluppa l’immunità al virus e alla malattia e, raramente, può essere infettato di nuovo. Per questo motivo, il bambino potrebbe tornare tranquillamente alle attività quotidiane, scolastiche e non, dopo che è comparso l’eritema; nonostante ciò, i medici, per sicurezza, consigliano di attendere qualche giorno per ripristinare le energie.

Casi particolari

I bambini che hanno un sistema immunitario particolarmente indebolito, come ad esempio quelli affetti da AIDS o dalla leucemia o i bambini con malattie al sangue, come ad esempio l’anemia falciforme o l’anemia emolitica, possono ammalarsi gravemente proprio perché il virus Parvovirus B19, è in grado di rallentare o arrestare temporaneamente all’interno del corpo la produzione di globuli rossi, causando l’anemia.

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