Nidazione: cos’è, sintomi e calcolo veloce

La nidazione è il processo per il quale l'embrione si impianta nell'endometrio e quindi nell'utero. I sintomi più importanti della nidazione sono alcune perdite di sangue, definite spotting da impianto, che durano un paio di giorni. La nidazione, invece, dura all'incirca una settimana.

Nidazione: cos’è, sintomi e calcolo veloce

La nidazione è un fenomeno molto delicato ed è tecnicamente la fase in cui l’embrione, definito zigote o cellula uovo, si impianta all’interno dell’endometrio, nel processo di blastocisti. Viene definita anche impianto, proprio perché l’embrione si attacca all’utero, mediante il suo tessuto chiamato endometrio.

La fecondazione è, infatti, una delle operazioni più straordinarie che possano avvenire in natura; dal momento in cui viene fecondato l’embrione inizia ad incrementare il suo volume, arrivando tre giorni dopo ad essere formato da 16 cellule, fino al sesto giorno queste cellule diventano cento e all’interno dell’embrione si forma una parte di liquido, è proprio in questo momento che avviene la nidazione, perché l’embrione è arrivato in prossimità dell’utero e dovrà impiantarsi proprio all’interno di esso.

Fino a questo momento, l’embrione è riuscito ad avere l’energia necessaria, per tutte queste azioni, prendendola da se stesso, con tutte le sostanze nutritive di cui era ricco, ora queste sostanze non bastano più, perché è diventato molto più ampio e deve impiantarsi nell’endometrio, per prendere da qui le sostanze nutritive, ricordando che in questo tessuto scorrono numerosi vani sanguigni.

La nidazione è il processo per il quale l'embrione si annida all'interno dell'utero
La nidazione è il processo per il quale l’embrione si annida all’interno dell’utero

Fasi della nidazione

La nidazione dura complessivamente una settimana ed è suddivisa in tre diversi momenti:

  1. In un primo tempo l’embrione si accosta al tessuto endometriale, questa fase prende il nome di adesione;
  2. Successivamente vi è l’attaccamento all’endometrio, con la fase dell’adesione;
  3. L’ultimo passo è rappresentato dalla penetrazione all’interno dell’endometrio, chiamato invasione.

Terminate queste operazioni, l’embrione si è impiantato definitivamente nell’endometrio e ciò avviene circa quattordici giorni dopo la fecondazione, calcolando che la nidazione inizia dopo il sesto giorno e termina circa sette – otto giorni dopo.

L’impianto è estremamente importante per l’avvio della gravidanza, perché se esso avviene correttamente, allora la gestazione prosegue, altrimenti viene interrotta. E’ in questo momento che, all’interno del corpo della futura mamma, inizia ad essere prodotto l’ormone Beta Hcg, che è fondamentale per la continuazione dello stato interessante, così come il progesterone, che tiene in buona salute l’utero e le sue pareti e fornisce il nutrimento necessario al piccolo, mediante la successiva formazione della placenta.

Sintomi della nidazione

I sintomi più evidenti sono delle perdite di sangue, che vengono definite appunto perdite da impianto, dovute al fatto che mentre l’embrione si impianta nell’utero è possibile che venga espulsa la fibrina, sotto forma, appunto di perdite ematiche. La differenza tra queste perdite e una mestruazione è che le prime sono molto meno abbondanti delle seconde. Molte donne, infatti, non sapendo ancora di essere incinte, confondono le perdite da impianto con il ciclo mestruale. Queste perdite non durano molto, al massimo un paio di giorni e il loro colore è tendenzialmente più chiaro rispetto a quello delle mestruazioni, anche se non mancano casi in cui si presentano rossicce, tendenti al marrone.

E’ sempre durante la nidazione che iniziano a comparire i primi sintomi della gravidanza, come il seno che inizia ad essere più teso e a volte dolorante, la nausea mattutina e il vomito. Sempre nei giorni dell’impianto è possibile notare dei cambiamenti nella zona dell’utero, con alcuni dolori diffusi, non intensi, ma simili a quelli che compaiono qualche giorno prima delle mestruazioni e si localizzano intorno al basso ventre, così come alcuni leggeri crampi.

Un sintomo abbastanza comune è un aumento della temperatura corporea quando ci si sveglia, che tende ad essere sempre più alta, ma che comunque si manifesta solo per i sette giorni, nei quali dura l’impianto.

nidazione
Si può fare un test oppure fare un calcolo veloce

C’è da dire, infine, che moltissime donne, durante la nidazione non avvertono alcun sintomo, questo non deve spaventare, perché a meno che la gravidanza non sia fortemente voluta e di conseguenza monitorata, è difficile accorgersi dell’avvenuta fecondazione in questi primi quindici giorni.

Test e calcolo della nidazione

Per avere la certezza dell’avvenuta gravidanza, si potrà effettuare il test cinque giorni dopo la nidazione, mentre se si vorranno effettuare le analisi, è possibile farle dopo tre o quattro giorni dall’impianto.

Se volete effettuare un calcolo veloce della vostra gravidanza, dovete tener presente che i giorni fertili di una donna sono compresi dal 12 al 16 giorno successivo al primo giorno dell’ultima gravidanza, calcolando che la nidazione avviene una settimana dopo la fecondazione, la vostra sarà avvenuta 19 o 23 giorni dopo il primo giorno dell’ultima mestruazione, pertanto è possibile effettuare il test, dopo 28 giorni esatti dall’ultima mestruazione.

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