Le indagini sul decesso del dj 35enne Michele Noschese, noto come dj Godzi , venuto a mancare a Ibiza, proseguono a ritmo serrato e la famiglia chiede verità e giustizia. La storia di questo povero ragazzo ha scosso tutti coloro che lo seguivano, che amavano il suo modo effervescente e adrenalinico di fare musica.
Mentre i familiari chiedono a gran voce un nuovo esame autoptico, tac e risonanza, gli inquirenti , per ovvie ragioni, non possono tralasciare nulla ,raccogliendo ogni testimonianza che possa rivelarsi utile.
Un primo esame sul corpo del dj napoletano parla di “necrosi polmonare”. Il medico legale è del parere che Michele Noschese abbia assunto stupefacenti e sulla salma non ci sono segni di soffocamento, ecchimosi o segni riconducibili ad altre persone.
Le parole dell’esperto, però, si intrecciano con quelle di una preziosa testimonianza che ha visto, in particolare, una scena, della quale vi parleremo nel corso del nostro articolo ,in quanto potrebbe rivelarsi utile a ricostruire cosa è successo nel giorno in cui il dj ha perso la vita.
“C’era un party con stupefacenti, Michele inseguiva una ragazza“… questo è quello che una persona ha dichiarato. Vediamo insieme cosa sarebbe accaduto, a suo dire, nella pagina successiva del nostro articolo, dal momento che le sue parole si sommano alla testimonianza dell’amico del dj, Raffaele e sembrano andare verso una ben precisa direzione, come avrete modo di constatare.