Dopo un’angoscia durata quasi 2 giorni, il piccolo Allan Bernard Ganao—bambino di cinque anni scomparso venerdì sera dal campeggio “Por la Mar” nella frazione Latte di Ventimiglia—è stato ritrovato domenica mattina in buone condizioni. Il bambino è stato adagiato tra cespugli e rovi su una collina, distante circa 1,5–3 chilometri dal luogo in cui si era allontanato.
Nemmeno riflesso da telecamere o chiamato dalle ricerche, è stato portato in braccio dai soccorritori sotto un caloroso applauso di residenti e volontari radunati nella piazzetta del paese. Le operazioni di ricerca hanno coinvolto numerose forze: carabinieri, vigili del fuoco, unità cinofile, droni e decine di volontari mobilitati giorno e notte.
Una sinergia fondamentale che ha permesso di evitare il peggio. Ora resta da chiarire fino in fondo il ruolo delle persone coinvolte e comprendere se ci siano state mancanze che hanno ritardato l’intervento. La sua condizione, aggravata da disturbi dello spettro autistico che ne limitano la comunicazione verbale, ha reso delicata la fase di ricerca.
Il lieto fine è arrivato alle 8:48 di domenica mattina, quando tre volontari della Protezione Civile hanno individuato Allan in una zona collinare, a circa 3 chilometri dal campeggio, nei pressi di un vecchio casolare abbandonato. Il bambino era rannicchiato tra i rovi, visibilmente provato, ma cosciente.
Il piccolo Allen è stato dimesso dall’ospedale Gaslini distaccamento di Imperia dopo circa 24 ore di accertamenti, e ora è stato ricongiunto alla sua famiglia. Intanto emerge in queste ore un racconto struggente. “Ho sofferto…”: ecco tutti i dettagli nella pagina successiva.