Due città pugliesi, quelle di Francavilla Fontana e di Ostuni, si sono strette attorno alla famiglia del povero Carlo Legrottaglie, il brigadiere freddato da Michele Mastropietro, uno dei due malviventi che , giovedì mattina, avrebbero aperto il fuoco per evitare che venisse scoperto l’arsenale che custodivano nell’abitazione e nel locale commerciale (una ferramenta), riconducibili al 57enne Camillo Gianattasio, arrestato.
La loro fuga è terminata con l’arresto, avvenuto a Grottaglie, e col decesso di uno di loro. Per la famiglia del povero brigadiere, invece, è giunta l’ora dei funerali, in cui, in una chiesa gremita, in tantissimi hanno voluto dare l’ultimo saluto al carabiniere, fatto fuori a pochi giorni dal suo pensionamento.
E’ deceduto mentre, ligio al dovere, indossando la sua divisa, da servitore dello Stato, stava riuscendo a fermare la fuga dei due malviventi, originari di Carosino.
In tanti i volti delle istituzioni, le massiche cariche dello Stato, oltre ai residenti e ai colleghi, che hanno supportato la famiglia Legrottaglie, nei toccanti momenti dell’arrivo del feretro, e in tutta la cerimonia funebre.
Durante i funerali di Carlo Legrottaglie, il fratello ha rotto il silenzio e le sue parole sono state un colpo al cuore per tutti i presenti e, di riflesso, per milioni di italiani che stanno mostrando la massima vicinanza alla famiglia del povero brigadiere, freddato giovedì mattina mentre era in servizio.