Dopo una clamorosa cavalcata durante la quale ha dominato per lunghi la testa della classica, lo Scudetto 2024/2025 se l’è aggiudicato con grande merito il Napoli. La vittoria per 2-0 contro il Cagliari allo stadio Diego Armando Maradona ha fatto esplodere di gioia il popolo partenopeo, riversatosi per le strade ad acclamare la propria squadra del cuore.
Un successo che chiude una stagione intensa e ricca di pathos, coronando il progetto di Antonio Conte, arrivato in estate per risollevare una squadra reduce da un deludente decimo posto nel campionato precedente. L’Inter è stata l’avversaria più tenace, ma gli azzurri hanno dimostrato grinta e resilienza, superando anche una serie di infortuni nel girone di ritorno.
A decidere il match decisivo sono stati due giocatori inizialmente sottovalutati: Scott McTominay, autore del vantaggio, e Romelu Lukaku, che ha sigillato il successo con un gol da vero centravanti. Al triplice fischio, Napoli si è trasformata in una festa senza confini. Da Fuorigrotta al lungomare Caracciolo, migliaia di tifosi hanno invaso le strade con bandiere, fumogeni e fuochi d’artificio, trasformando la città in un mare azzurro.
Ma al di là delle polemiche, resta un’impresa indimenticabile. Quello di Conte è uno scudetto costruito su coraggio e identità, che riporta il tricolore a Napoli a soli due anni dall’ultimo trionfo. Una vittoria che parla di riscatto e che, oggi più che mai, appartiene all’anima di una città intera.
Al triplice fischio Antonio Conte ha lasciato tutti senza parole lasciandosi andare all’euforia in mezzo al campo. Tuttavia, l’incontro in mezzo al campo con il presidente De Laurentiis ha scioccato i tifosi. Non è riuscito a trattenere le lacrime: ecco tutti i dettagli nella pagina successiva.