Lacrime e gloria sul prato dello stadio Diego Armando Maradona, dove Antonio Conte ha festeggiato il quarto Scudetto della storia del Napoli. Un traguardo straordinario, che ha visto il tecnico azzurro visibilmente emozionato dopo il fischio finale.
Eppure, in mezzo agli abbracci e ai sorrisi, non è passato inosservato il saluto piuttosto freddo con il presidente Aurelio De Laurentiis. Mentre gioiva con i suoi giocatori, lasciandosi andare alla commozione e alle lacrime, il presidente gli si è avvicinato per complimentarsi.
Non ha trovato però grande partecipazione da parte del tecnico, che non sembrava degnarlo di grandi attenzioni. Un gesto che ha alimentato ulteriori dubbi sul futuro del tecnico alla guida del club partenopeo. Negli ultimi mesi, infatti, Conte non ha nascosto un certo malumore per alcune scelte societarie, culminate in dichiarazioni pungenti come quella rilasciata prima della trasferta di Monza: “A Napoli alcune cose non si possono fare”.
Nonostante i contrasti, l’allenatore ha portato a termine un’impresa sportiva che resterà nella storia della società, ricompattando un gruppo reduce da una stagione deludente. Intervistato da DAZN, Conte ha glissato sulle tensioni, ribadendo di avere “un ottimo rapporto con il presidente e la sua famiglia“, e sottolineando come entrambi siano “vincenti, ma in maniera diversa“.
Tuttavia, le parole del patron azzurro non hanno rassicurato i tifosi: “Mai dire mai. Gli allenatori hanno una loro personalità che va rispettata. Se Conte vuole restare e guidarci in Champions siamo pronti a seguirlo. Ma non obbligo mai nessuno”. Un’apertura che sa più di preghiera che di certezza, mentre il mercato comincia a muoversi e le voci su un possibile ritorno di Conte alla Juventus o su un’altra panchina iniziano a farsi insistenti.