Continua a tenere banco, sul fronte della cronaca nera nazionale, il decesso del giovanissimo studente Andrea Prospero, che si è tolto la vita Perugia il 24 gennaio scorso per un micidiale mix di sostanze stupefacenti e psicofarmaci. Una storia , quella di Andrea, davvero forte, di quelle che è impossibile non leggere senza immedesimarsi in ciò che la sua famiglia sta provando.
I genitori, i familiari, non si capacitano di come Andrea se ne sia potuto andare in questo modo ma ovviamente esigono che tutta la verità attorno al decesso venga fuori, ricostruendo analiticamente tutto ciò che il ragazzo ha compiuto, le persone con cui è entrato in contatto, i motivi legati al suo gesto estremo che così tanto ha scosso la nostra penisola.
Il giallo è ancora intricato. Intanto la Procura sta analizzando le quarantasei sim-card di cui Prospero era proprietario, in modo da ricostruire tutti i suoi contatti. Tanti ancora i punti oscuri che dovranno essere chiariti, come ad esempio che fine abbiano fatto i soldi delle truffe telefoniche, guadagnati dallo studente nell’ultimo anno.
C’ è poi il mistero delle carte di credito vuote, così come il ritardo sul pagamento della stanza che Andrea preso in affitto per due mesi. Tutto questo e molto altro dovrà essere analizzato dagli inquirenti, al fine di ricostruire cosa è successo al 19enne in toto.
Attorno al caso di Andrea Prospero, è stato arrestato un 18enne e quello che gli è accaduto è davvero forte. Vediamolo insieme, basandoci sulle parole della madre, nella pagina successiva del nostro articolo, dal momento che quanto dichiarato dalla donna è finito su tutti i siti che si stanno occupando dello studente universitario deceduto.