Andrea Prospero, il dramma del 18enne arrestato: "Arrivata l’ambulanza…" (2 / 2)

“Mi crolla il mondo addosso, anzi già è crollato”.  Queste sono le parole della madre del 18enne arrestato, ora ai domiciliari, che avrebbe istigato Prospero  a compiere il gesto estremo.  La polizia ritiene che sia stato lui, chattando via Telegram, ad esortare lo  studente a non aver paura a lasciarsi andare, scrivendogli:   “Non sentirai dolore”.  E’ a quel punto che Andrea  si sarebbe tolto la vita.

La madre del 18enne, infermiera come suo marito, ha paura che suo figlio, ai domiciliari, possa commettere un gesto estremo, sorvegliandolo continuamente mentre è tra le mura domestiche.

Il 18enne studia al quarto anno delle superiori ed  ha problemi di tossicodipendenza.  La madre ha dichiarato di essere stata  contattata dalla scuola per un episodio che ha visto coinvolto proprio il figlio ed il suo racconto è davvero  un colpo al cuore per tutti coloro che stanno seguendo il caso.

Questo il suo straziante racconto:  “Si è presentato a lezione strafatto, ha problemi di tossicodipendenza. Era talmente fuori di se che l’hanno dovuto portare via con l’ambulanza. Nel suo zaino, insieme con i libri, la polizia ha trovato dell’ossicodone e una polvere bianca che non so che cosa sia e per questo è stato denunciato a piede libero. Da allora lo controlliamo a vista. Credevo che lei ora mi chiedesse di questo...”.

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La donna ha aggiunto che suo figlio non ha mai voluto confidarsi  con lei, suo marito e con i suoi  fratelli,  dei quali è il  più piccolo , avendo un carattere molto chiuso e riservato, sempre con il telefonino in mano, per poi chiosare: “Questi sono i fogli delle visite specialistiche da fare: il primo appuntamento ce lo hanno dato solo perla fine di aprile. Mio figlio deve seguire un percorso: è ostaggio di droghe sintetiche, di mefedrone e benzodiazepine. Aveva avuto un’altra crisi l’anno scorso che sembrava superata.  Io avevo preso l’aspettativa per aiutarlo. Poi, improvvisamente, da fine gennaio ha riavuto problemi fino alla crisi a scuola. E ora che ci penso tutto torna”.