Incendio in ospedale, almeno 10 neonati deceduti (1 / 2)

Incendio in ospedale, almeno 10 neonati deceduti

Gli ospedali dovrebbero essere luoghi sicuri, simboli di guarigione e protezione. Eppure, nella storia, si sono verificati episodi che raccontano una realtĂ  ben diversa. Gli incendi, spesso dovuti a guasti elettrici, carenze strutturali o semplici distrazioni, hanno causato decessi e vuoto in diverse parti del mondo.

Un evento ricordato con sgomento risale al 2011, quando un rogo devastò l’ospedale AMRI di Kolkata, in India, provocando la perdita di 89 persone. Molti di loro erano pazienti impossibilitati a muoversi, intrappolati tra fiamme e fumo. Un evento che mise in evidenza la mancanza di protocolli di emergenza adeguati.

Anche in Italia, negli anni, abbiamo assistito a episodi simili. Nel 1985, un incendio colpì l’ospedale Santa Maria degli Angeli di Pordenone, fortunatamente senza decessi, ma con enormi danni materiali. Questi episodi, benché sporadici, lasciano un segno indelebile nella memoria collettiva, sollevando interrogativi sull’efficacia delle norme di sicurezza e sulla loro applicazione.

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Alcune cause comuni includono l’assenza di manutenzione delle strutture, l’uso di materiali non sicuri e, in casi estremi, negligenza del personale. Nonostante i progressi tecnologici, il problema persiste in diverse parti del mondo, soprattutto in Paesi con risorse limitate. Tuttavia, quanto è stato fatto per evitare nuovi eventi? Le lezioni apprese dal passato sembrano ancora insufficienti. Alcuni ospedali non dispongono di impianti antincendio moderni o di personale addestrato per gestire emergenze.

E proprio quando pensiamo che il peggio sia alle spalle, nuove notizie scuotono la nostra percezione di sicurezza. Un recente episodio accende nuovamente i riflettori su questa problematica: i dettagli sono scioccanti. Continua a leggere per scoprire cosa è successo di recente e perché è importante parlarne